nonno e nipote.jpgdi Massimo Ciani

Le società indiane non erano assistenziali: i vecchi, benché molto ascoltati, se non autosufficienti erano un peso e in genere lasciavano il gruppo per andare a morire. Potrei fermarmi qui se non fosse che questa riflessione rischia di assumere una rilevanza tragica alla luce di quanto sta accadendo e che con ogni probabilità accadrà. Potrebbe arrivare prima di quanto ci immaginiamo il momento di scelte drammatiche.

Quello di dover scegliere tra il salvare la vita a un giovane o a un anziano. Non si tratterà solo di un problema etico. Voglio essere cinico e dirò che si tratterà anche di una scelta economica. Tutti voi che mi leggete siete a conoscenza che centinaia di famiglie di questo Paese sopravvivono grazie alle pensioni erogate ai componenti anziani. Il cinismo dei media tende a sottolineare che i decessi riguardano soprattutto gli anziani già affetti da altre patologie.

Perchè queste inutili finzioni? Se non ci fosse stato il virus, quegli anziani in larga parte sarebbero sopravvissuti ancora per molti anni, quindi è patetico se non addirittura ridicolo cercare di produrre un effetto tra il consolatorio e tranquillizzante nella collettività rilevando che, alla fin fine, a morire sono i vecchi. E tornando al centro della mia riflessione, mi permetto di osservare che gli anziani hanno diritto di essere considerati e trattati al pari dei meno anziani. Non solo per ragioni morali ma, per quanto già osservato, perchè la nostra è ormai inesorabilmente diventata una società nella quale, neppure volendo, possiamo permetterci che gli anziani siano abbandonati al loro destino.

Gli anziani sono una risorsa per una comunità alla deriva come la nostra. E non lo dico nel tentativo patetico, come anziano, di trovare una giustificazione alla mia sopravvivenza. Ogni anziano che se ne va non porta solo via con sè per sempre un patrimonio di conoscenze e di esperienza insostituibili. Nell'epoca che stiamo attraversando ogni anziano che muore mette in crisi economica irreversibile una famiglia. Ed è anche su questo che, anche se non vorremmo, dobbiamo amaramente riflettere.