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Categoria: LA PROSSIMA SETTIMANA
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manovra_parlamento_vuoto_02-620x330.jpgdi Raffaello Milani

Allora il 24 gennaio inizieranno le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. I nomi che sono stati messi in campo sono molteplici e le modalità di sostegno a questi nomi altrettanto.

Però ci sono, a mio avviso, delle cose da precisare. Intanto, sui nomi. Sempre a mio avviso, ce qualcuno di veramente impresentabile. Il primo che mi viene in mente è sicuramente Berlusconi non tanto per il personaggio quanto per tutto quello che ne conseguirebbe a livello mediatico e social, che sappiamo essere i due elementi portanti con i quali la critica attaccherebbe la personalità. Poi, c'è anche la volontà internazionale, che sicuramente non tollererà mai Berlusconi. Quindi, escluderei l'ex presidente del Milan e di Mediaset dal novero dei papabili.

berlusconi.jpgUn altro nome secondo me altrettanto impresentabile è quello di Rosy Bindi, in quanto notoriamente non è una persona super partes nella maniera più assoluta. Sempre schierata e non ha mai dimostrato equilibrio nelle proprie scelte. Anzi, si è evidenziata per scelte piuttosto azzardate e attacchi piuttosto cruenti verso chi non la pensava come lei.

Altra persona che secondo me non è presentabile, e quindi mai eleggibile è la signora Segre. Questo, tanto per l'età, e perché è un personaggio, a mio avviso, che tirerebbe sempre e comunque verso la condanna di tutta una parte dello schieramento politico nazionale, legittimando derive estremiste già a livello di politici, figuriamoci a livello di popolazione. In Italia, strumentalizzare ogni cosa è la prassi e poi perché oggettivamente non è che si sia elevata se non negli ultimi anni al di sopra di tante altre personalità che invece nella vita corrente hanno fatto cose importanti.

Draghi.pngNotate bene ho detto ineleggibile, e non impresentabile. Comunque se non altro eleggere un presidente, o una presidente che dir si voglia, che ha oltre 90 anni è sempre un rischio. Un altro che secondo me è ineleggibile è l'attuale presidente Draghi. Benché sia una figura importante, anzi forse alla luce dei fatti e quella più indicata, ma vedendo le mosse di chi è al governo, è evidente e palese che un eventuale elezione di Draghi porterebbe a una lotta fratricida per accaparrarsi il posto di primo ministro e poter così gestire a proprio piacimento i fondi del Pnrr.

Questa è l'unica cosa che mi frena da dire sia questo nome. Infatti, Draghi con la sua presenza ha mediato le bizze dei maggiori partiti. I risultati la diranno a lungo termine se avrà avuto ragione essendo la sua utilità innegabile nell''aver portato equilibrio o quantomeno aver frenato i bollenti spiriti. Adesso, veniamo a quella che secondo me è la persona più indicata a ricoprire questo importante incarico: quella dell'attuale ministro della giustizia Cartabia.

Mattarella.jpgPersona equilibrata che si è contraddistinta nell'ambito giudiziario in maniera encomiabile riconosciuto da tutti come l'unica che forse potrebbe essere super partes, che potrebbe portare quell'equilibrio che manca o meglio che il precedente presidente Mattarella non ha fatto mancare ma che con qualsiasi altra persona verrebbe sicuramente meno. Il fatto poi che sia una donna a mio avviso riveste un ruolo secondario perché è la persona che conta. Quello che ha fatto conta. Come si è contraddistinta che conta. Non tanto il fatto di essere uomo o donna. E qui si apre un'altra finestra: a me non è piaciuto il fatto che a proporre come presidente della Repubblica una donna sia stata l’elite, o quelli che si considerano tali, del mondo politico culturale italiano. Vedere, o meglio sentire e leggere che intellettuali, artisti, filosofi, accademici e personalità simili abbiano "sponsorizzato" come un atto di novità la presenza di una donna facendo venire meno l'importanza della persona, ecco questo mi ha dato molto fastidio.

Il dopo elezioni sarà la prossima fase, e lì sarà il difficile per il nuovo presidente della Repubblica sia esso uomo o donna. Il presidente, in quanto Primo cittadino della nazione, non dovrà sicuramente essere una personalità di parte come lo furono ad esempio Scalfaro e altri. Non dovrà essere un personaggio avulso dalla realtà, oppure troppo e totalmente inserito in una realtà particolare. Dovrà avere la forza, la delicatezza e l'autorità di poter incanalare la politica italiana, che obiettivamente sta andando un po' la deriva, in un canale ben preciso. Dovrà essere lui/lei a dettare le linee guida, a far capire che al di la di un certo limite i politicanti non dovranno mai andare. Auguro fin da ora al neopresidente, chi esso sia, di avere la forza di imporsi e di far capire a chi fa politica che è al servizio dello Stato, dei cittadini, e non il contrario. Auguri neo presidente chiunque tu sia.

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