milani raffaello.jpgdi Raffaello Milani

Oggi tocchiamo un tema piuttosto “incredibile” perché dovrebbe essere una cosa assodata che, come prevede la legge, siamo innocenti fino a prova contraria.

In Italia però, visto che siamo un paese del tutto sui generis, ciò non è davvero così anzi… In Italia si è essenzialmente “colpevoli” fino a che non solo hai dimostrato il contrario ma la stampa, il web i social ti ha riabilitato o assolto. Ciò è assurdo?

Si in un paese normale dove i cittadini pensano a vivere non ad andare la mattina appena svegliati a controllare le news su Facebook o la foto su Instagram o il video su TikTok. Ma purtroppo per noi, in quest’ambito, viviamo in un Paese dove l’errore negativo è posto in estremo risalto anche e soprattutto se non è stato commesso. Partiamo dagli errori giudiziari, che esistono ovviamente in tutto il mondo, quante persone vuoi per la poca competenza dei giudici, degli investigatori e quant’altro, si sono fatti infiniti anni di galera con vite spezzate e rovinate per sempre quando poi si accorgono dell’errore che paga è solo e sempre il cittadino che tramite lo stato, o meglio lo stato tramite il cittadino, risarcisce in maniera del tutto inadeguata chi ha subito un simile torto. Il resto, il vero colpevole o i veri colpevoli degli errori magari si becca anche una promozione… poi passiamo a quello che è il vero ago della bilancia, i social e la stampa o meglio alcuni "giornal..." (perchè i veri giornalisti sono fatti di tutt'altra pasta) che per accaparrarsi un minuto di notorietà non guardano in faccia a nessuno.

L’ultima è stata, durante la campagna elettorale recente, quello che ha fatto fanpage (scritto volutamente piccolo) con il partito di Fratelli d’Italia. Va da se che la giustizia dovrà fare il suo corso e chi ha sbagliato, pagherà di sicuro, ma quello che colpisce di questo che chiamano giornalismo d’inchiesta sono fondamentalmente la volontà di condizionare la reazione elettorale e colpire un partito che volente o nolente sta crescendo nei sondaggi, però non piace palesemente e in maniera totalmente evidente all’establishment attualmente al governo non solo italiano ma soprattutto europeo. Quale sarà quindi lo strumento di questi "giornal… d’inchiesta" per ottenere il loro scopo? Semplicissimo ad esempio infiltrarsi per tre anni (?) e spacciarsi come "chissacchì" per trovare l’elemento che faccia al loro caso. Ma guarda un po’ per tanto tempo sotto falsa identità e scoprono tutto il giorno prima delle elezioni. Pensate un po’ se al posto di un partito politico con le spalle abbastanza larghe ci fosse stato un semplicissimo cittadino ignaro di tutto. Se invece di qualcuno che si può permettere uno stuolo d’avvocati ci fosse stato un Raffaello qualsiasi che oltre al suo stipendio da impiegato altro non ha come introito (e sottolineo sono fortunatissimo ad avere quei soldi: pochi maledetti e subito).

Questi “avventurieri” dello scoop, gongolanti del loro bubbone scovato (magari anche creato ad arte), gonfi della loro sublime scoperta e, perché no, anche ben remunerati dal loro committente al quale hanno portato visibilità interesse e pure parecchi soldini sono fieri di aver distrutto o in alcuni casi tentato di distruggere qualcuno o qualcosa senza minimamente preoccuparsi dei risvolti mediatici. Magari dopo un po’ di tempo ci si accorge che era tutto un bluff, o che la fondatezza delle accuse portate alla luce era solo effimera invenzione, e tutto il danno procurato chi lo paga? Beh c’è una persona che paga sempre per tutto e tutti, uno che ha talmente tanti soldi è talmente ricco che con queste cose ci si diverte come passatempo. Lui, Il signor Nessuno, sarà ben lieto di “pagare” per gli errori altrui e ci riderà su se il Raffaello di turno è caduto in disgrazia magari ha perso figli, famiglia, lavoro e dignità tanto ce ne sarà un altro da infilare nel tritacarne.

Vediamo ora cosa succederà la Prossima settimana!

Ormai ci siamo abituati, i giudici possono poter sbagliare altrimenti come farebbero a essere sereni nelle loro indagini, i medici, possono sbagliare tanto la responsabilità è del cittadino che ha firmato la liberatoria, i commercialisti possono sbagliare tanto c’è il ravvedimento operoso, e quanti altri esempi ci sono da portare… l’unico che non si può permettere di sbagliare è il cittadino che vuole, comportarsi bene che da "buon coglione" non si è premunito, non si è affiliato ne colluso con nessuno. Non si è neanche preparato a dovere fondando un suo partito politico. Ma c’è anche chi, ed è peggiore, si trincera dietro una tastiera per sproloquiare tutto contro tutti tanto nessuno si prenderà la briga di andare alla Polizia Postale a denunciarlo. Ma un po’ le cose stanno cambiando mi pare, anche il cittadino sa, dove finisce la sua libertà ma anche dove l’altro non può e non deve entrare. Un nemico invece difficile da combattere è il Social, vera terra di nessuno dove tacciare qualcuno di delinquenza è quasi un must, attaccare chi non la pensa come te o come il politically-correct, o come vuole mamma Europa è una vera menzione al merito. Per quanto mi riguarda quest’era è finita, per me chi sbaglia contro di me paga e salato, chi colgo un fallo anche e se sarò io a cadere in fallo pagherò il doppio…. Buona vita signori!

Buona settimana e al prossimo evento, intanto aspetto i vostri commenti.