milani raffaello.jpgdi Raffaello Milani

Oggi vi porto due esempi in cui tangibilmente è ribaltato, o meglio mistificato, il pensiero di una persona per adattarlo alle esigenze personali con la chiara intenzione di denigrare, alle volte offendere e abbattere l’avversario.

Primo esempio: un signore candidato nelle liste di un partito politico d’opposizione scrive quanto segue: Grosseto ha chilometri di marciapiedi e asfalto pitturati da un sindaco che pur di farsi propaganda rivende come ciclabili delle colate di colore in terra”.

Secondo esempio: stamani ho sentito su una radio nazionale J-ax noto rapper italiano, che tra parentesi apprezzo moltissimo, ripetere che la destra cavalca e “strizza l’occhio” ai no-vax per tornaconto politico. Questi due esempi evidenziano come si voglia dare proditoriamente una “interpretazione” di situazioni pensieri e/o parole altrui in maniera totalmente distorta per giustificare la visione propria di un fatto ribaltandolo a proprio uso e consumo.

Se il primo esempio è una palese non conoscenza del codice della strada, infatti l’art. 40 recita proprio l’esatto contrario visto che la segnaletica orizzontale è contemplata in forme precise sia per ciò che riguarda modalità di autorizzazione, tono di colore, forme e dimensioni di quanto “colorato” su asfalto stradale o marciapiede che sia, il secondo invece insinua che ciò che da tempo il leader della destra italiana Giorgia Meloni va dicendo in ogni dove non sia assolutamente vero e invece è giusto ciò che gli altri leader, personaggi politici o esponenti di vario genere asseriscono sia la verità.

Due esempi che nonostante siano palesi mistificazioni della realtà sono dei cavalli di battaglia per attacchi come se non ci fosse un domani verso l’avversario sia politico che di altro genere. Alterare la realtà magari senza prima informarsi di aver detto una baggianata usando però tale baggianata a fini denigratori o insistere nel voler affibbiare a qualcuno qualcosa che invece è l’esatto contrario. Questo è il life motive che è assurto come esempio da tenere in questa tornata elettorale ma non solo, nella vita (disgraziata) dei social network questo è la normale “normalità” dove se non sei in un certo modo ogni cosa che scrivi oppure che pensi di scrivere viene plasmata dai fenomeni da tastiera a loro uso e consumo perché dia loro ragione senza se e senza ma. Far notare l’errore poi ti porta sicuramente alla reazione per la maggior parte delle volte sopra le righe per arrivare all’agognato insulto neanche troppo velato.

Giorni fa mi trovai a discutere con  un obnubilato personaggio con cui avevamo opinioni diverse sul green pass; beh io ‘che sono a favore dei vaccini’ non condivido l’utilizzo di questo trucco per renderci schiavi di un governo che non sa gestire, e non lo ha saputo fare mai in questa pandemia ad esempio, le situazioni di gravità evitando accuratamente e furbescamente di assumersi le sue responsabilità. Nel corso della discussione cercavo di resistere a non alzare i toni come invece lui faceva dando argomentazioni davvero fantasiose fino a che ha proferito l’immancabile offesa, pesa e voluta, alche mi si ponevano due possibilità o rispondere per le rime o rovinargli l’esistenza definitivamente… questi sono i casi in cui ci vuole di far prevalere la ragione e usare la soluzione tre, il buon senso ma non per lui per me stesso abbandonare la discussione e evitare altre interlocuzioni. Ma non sempre è così non sempre sono di sposto a cedere a mamma ragione, non sempre la vena rimane aperta e allora oltre al malcapitato ci rimetto solo io… non è giusto ho il diritto di dire la mia ed ho il diritto che sia accettata o almeno ascoltata.

Vediamo ora cosa succederà la Prossima settimana!

Lunedì sera sarà tutto finito? Per un verso forse ma per l’altro andremo avanti come se non ci fosse un domani. Oggi si disquisisce di politica domani si tornerà al green pass o hai vaccini ma il sunto di tutto è che chi millanta di sapere o meglio che pensa di conoscere tutto e di più vuole, esige, impone di prevalere su tutto lo scibile umano. La cultura è oggi questa, quella della prevaricazione che alberga in chi accusa e chi riceve le accuse quando risponde. Non esiste assolutamente più il confronto tramite un dialogo per giungere a una soluzione, chi urla di più vorrebbe vincere sempre ma mi auspico he questo cambi e da parte di qualcuno vedo segnali in questo senso. Dialogo auspicato ma mai intrapreso, o meglio dialogo fino a che uno da ragione all’altro dopo…. Il nulla cosmico, tuoni fulmini e saette. Peccato così si perdono tante occasioni…

Buona settimana e al prossimo evento, intanto aspetto i vostri commenti.