milani raffaello.jpgdi Raffaello Milani

Siamo in dirittura d’arrivo in molte città per il rinnovo dei consigli comunali e come sempre si tirano le somme dei trascorsi cinque anni sotto l’egida del sindaco uscente.

Negli anni da trascorrere le cose da fare previste erano tante tantissime, e ovviamente tutte non sono state fatte purtroppo come tantissimi inconvenienti si sono presentati e molti sono stati risolti ma altrettanti sono stati un fallimento. Una cosa però ho notato che da qualsiasi parte tu la voglia vedere l’unico grande inesorabile colpevole ha un nome ed un volto: il sindaco.

Sia esso di destra che di sinistra quando siamo alla fine del mandato per la maggior parte dei cittadini si tirano le somme e 99 volte su 100 si pesa solo ciò che non è andato per cui scatta il tormentone: è colpa del sindaco. Di accuse assurde ne ho lette, specie sui social, a bizzeffe e svariano in oggi campo dalla mera politica alla più complicata amministrazione di un ente ma tutti hanno un unico comun denominatore trovare il colpevole. Ora vuoi che alcuni sono davvero delusi  per l’operato del tal primo cittadino vuoi che l’opposizione di qualsiasi colore sia, soffia su questo fuoco della denigrazione a piene mani.

È davvero goliardico sentire accusare un primo cittadino se un’attività costituzionalmente riconosciuta chiede di poter volgere il proprio lavoro nella nostra città ma non essendo gradita ad alcuni cittadini l'aver acconsentito che sia operante la colpa su chi ricade? Ovviamente sul sindaco…

Ma se le strade di tutta la città non sono state riasfaltate è solo colpa del sindaco se un lampione non si accende è sempre colpa del sindaco e se piove è sempre e solo colpa del sindaco. Il bello viene quando tenti di spiegare qualcosa a questi eruditi del mondo pubblico amministrativo, pur non sapendo nulla assolutamente nulla di nulla di cosa sia una pubblica amministrazione se fai notare che certe cose, per poterle fare, ci sono delle regole da seguire la maggior parte dei cittadini reclamanti pensa che basti “zuppare” dentro al grande borsellino e spargere moneta dove serve in maniera casuale e al momento che il “sindaco”, o meglio il cittadino comune elettore, lo ritiene necessario.

Questo però purtroppo è vero solo nelle favole e nei pensieri di chi pensa di sapere tutto di tutto e anche di più, la realtà è che il cittadino oggi vuol capire e comprendere solo quello che più gli fa comodo. Cercare un colpevole in una città per tutto ciò che succede è facile perché solo uno è il punto di riferimento, l’unico personaggio che dovrebbe legare tutti ma in realtà divide tutti. Oggi è “l’omo nero”, quello che per tanti può e deve essere l’unico in grado di fare tutto e di più: il sindaco

Vediamo ora cosa succederà la Prossima settimana!

E una volta finite le elezioni si ricomincia da capo senza nessun cambiamento, il nuovo primo cittadino sarà di nuovo di fronte all’ennesima battaglia per soddisfare tutti ma troverà sempre qualcuno a cui il suo operato non soddisferà sia perché ha tappato la buca nella strada di tizio anziché nella strada di caio, sia perché ideologicamente non risponde all’idea del cittadino elettore di destra o di sinistra, sia perché non è riuscito a ribaltare la luna al posto del sole. Il mestiere di sindaco alle volte è davvero difficile un po' come quello di parafulmine le scariche le becca tutte lui.

Caro sindaco devi avere un bel fegato sia che tu sia di destra che di sinistra, quando hai vinto le elezioni sai che comincia il “peggio” e mai sarà abbastanza perché quello che farà, il sindaco dirimpettaio sarà sempre meglio, un po’ come l’erba del giardino accanto è sempre più verde.  Ma non disperiamo su… speriamo che chi si accolla questo onere ha del fegato a meno che non sia come qualcuno che ancora prima di iniziare già mette le mani avanti e risponde solo a quei cittadini che la pensano come lui… anche questo succede oggi a Grosseto.

Buona settimana e al prossimo evento, intanto aspetto i vostri commenti.