via san martino rifiuti.jpegdi Raffaello Milani

Oggi voglio affrontare un “problema” che purtroppo affligge in maniera più o meno grave tutte le città italiane e la nostra Grosseto in particolare. Giorni fa ho costatato che in un particolare luogo della centralissima via San Martino sono abbandonati sacchi di rifiuti di ogni genere e addirittura materassi o assi da stiro.

Ho parlato con gli operatori di 6 Toscana che, solo per loro responsabilità, li raccolgono e con residenti che si sono visti trattare male dai depositanti.

via galileo grosseto.jpegQuesta bruttissima abitudine si perpetua non solo in centro, anzi raggiunge l’apice ai nuovi bidoni informatizzati specialmente a quelli “liberi” cioè esentati dall’utilizzo della famigerata “tessera”. Un ex consigliere comunale ebbe a dire tempo fa, che erano meglio quelli di prima dove uno buttava ciò che gli pareva come gli pareva dimenticandosi che, quando lui era consigliere, la differenziata non arrivava al 30% per non parlare dei problemi che creava il porta a porta con i sacchetti lasciati alla mercé degli animali, e non solo. Oggi, volenti o nolenti, siamo al 55% forse un certo miglioramento c’è stato, poco, poco ma c’è stato, ma ciò nonostante c’è sempre qualcuno che volutamente denigra e si distingue per le sue azioni poco educative lasciando i rifiuti fuori. Ho costatato di persona bidoni vuoti e rifiuti fuori, filmato e trasmesso all’autorità competente.

So di persone che sono state colte in flagrante che hanno offeso e maltrattato addirittura gli ispettori ambientali buttandogli a terra lo sporco davanti e, ridendo, se ne sono andati. Purtroppo si perpetua quello che da un po’ di tempo si è impadronito di una fetta di cittadini che fanno le cose o per protesta o perché sono convinti di avere la più completa impunità su tutto. Questa “impunita”, dobbiamo dirlo apertamente, viene cavalcata in maniera molto abile dall’opposizione che maschera questo con il disagio degli anziani (i bidoni sono troppo lontani o sono troppo alti o hanno le entrate piccole) o con i “malfunzionamenti” (che su 3 postazioni disponibili non ne funzioni una ... mmah) o con tantissime altre scuse pur di denigrare ogni intervento voluto e messo in piedi per migliorare la risposta dei cittadini al rispetto dell’ambiente. La cosa che ho notato è che c’è una refrattarietà a dire le cose come stanno e a individuare l’unico vero colpevole che, nonostante sia stato istruito, si rifiuta di fare cose semplici e normali: il cittadino.

rifiuti cassonetti grosseto.jpegNon so se sia una cosa organizzata e quindi voluta, non so se è proprio il cittadino stesso nella sua indole che sia diventato volutamente refrattario, o che voglia in qualche modo ergersi a menefreghista ed esserne fiero, ma di una cosa sono sicuro che così davvero non va.  

Vediamo ora cosa succederà la Prossima settimana!

Tante persone sui social, o se ci parli di persona, invocano multe salate, telecamere, vigili per ogni postazione, ma quando siamo al dunque essi cosa fanno o meglio cosa potrebbero fare? Una cosa ben poco evidente, segnalare fotografare e denunciare alle autorità preposte ma non dà risalto alla protesta se non si fa in post sui social network. Per alcuni risulta difficile anche perché i colpevoli, e chi li appoggia, li taccerebbero come delatori, come spioni, come qualcuno che non si fa i “c…”, affari propri.

L’impunità del “non mi vedono non mi sanzionano” ormai è dentro alcune persone ed è parte integrante dell’odierno modus operandi e, per assurdo, sta montando sempre di più. Chissà, sarà forse una diretta conseguenza delle imposizioni dovute al covid o ai vari dpcm, astrusi, che sono piovuti sulla nostra testa dal marzo 2020 ad oggi o forse solo all’incommensurabile voglia di ognuno di fare che c………. gli pare?

Buona settimana e al prossimo evento, intanto aspetto i vostri commenti.