pastorelli mierella fdi.PNGGrosseto: La presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, risponde al delegato per la Toscana del Wwf, Roberto Marini, chiedendo di non essere chiamata più in causa, e rimanda al mittente le accuse che le sono attribuite.

“Mi sento in dovere, - dice Mirella Pastorelli - di portare nuovamente all’attenzione di tutti quelli che sono interessati a un ‘mangiar sano’, che ci sono alcune associazioni che da giorni inviano articoli a mezzo stampa, con attacchi rivolti al Comitato Pastori d’Italia che rappresento, dovute al problema sollevato dall’Europarlamentare Dorfmann. Quindi, anche agli allevatori”.

“Dorfmann, - prosegue Pastorelli – in un suo intervento, aveva dichiarato pubblicamente che andava eliminato il business che ruota intorno al lupo, con i denari che sono percepiti sempre dalle stesse persone, spesi su progetti che poi portano pochissimi risultati per gli allevatori, e casomai vantaggi alle lobby metropolitane. Quest’ultime spesso senza un alcun minima conoscenza dei problemi inerenti alla pastorizia”.

maremma pecore ovini.jpgRispondo, - dice la presidente del Comitato Pastori - a chi mi accusa, di non aver idee molto chiare su tale problema, a differenza della sottoscritta e dell’Onorevole Dorfmann, con il quale sono sicura che assieme troveremo una soluzione, a patto che, Regione, Stato e Comunità operino insieme, approvando, prima il Piano lupo, per poi agire sulla direttiva habitat e convenzione di Berna. Solo allora potremmo vedere i primi risultati”.

“Il nostro Comitato, - spiega Mirella Pastorelli - continua a ripetere che le reti di protezione e i cani, rappresentano una minima parte di tutela, ma servono anche altre misure per trovare soluzioni efficaci al problema delle predazioni. Lo testimoniano le ultime predazioni avvenute a Sorano, alla Triana e nella zona di Piombino.

Su tale problematica interviene anche l’allevatore Luigi Farina: Sostengo, - dice Farina - che i cani nei grandi allevamenti, non sono sufficienti. Pertanto, nell’immediato, mentre si attendono risposte importanti dalla politica, sarebbero utili, se non necessari dei presidi h 24”. “Se poi ci mettiamo, - continua Farina - il danno causato dagli animalisti, i quali hanno danneggiato la genetica del lupo in quanto non hanno saputo gestire le ibridazioni, il resto è fatto”.

“Intanto l’Europarlamentare Pietro Fiocchi, - commenta Pastorelli – nella petizione per declassare il lupo che troviamo al seguente link: https://www.pietrofiocchi.info/post/petizione-al-parlamento-europeo-per-declassificare-il-lupo-firma-subito esorta tutti a firmare, e mentre noi continuiamo a ribadire la nostra posizione, denunciando l’ingiustizia verso gli allevatori, con denari spesi inutilmente su convegni, monitoraggi , e quant’altro, senza che invece vengano risarciti i danni nel loro vero valore, che subiscono gli allevatori per colpa delle predazioni”.

“Mentre si aspetta che quello che abbiamo richiesto si realizzi velocemente, rinnoviamo l’appello alla Regione Toscana, affinchè risarcisca il danno pienamente, e immediatamente, e nello stesso tempo riesca a snellire la burocrazia facendosi carico delle spese dello smaltimento delle carcasse. Ringrazio ancora la regione Toscana, e gli europarlamentari, perché per la prima volta finalmente s’intravede uno spiraglio per questa problematica”, conclude Mirella Pastorelli.