Marco Gasparri, esperto di marketing: "Imprese maremmane lontane dai contributi per l'innovazione? Nessuno stupore, al nostro tessuto imprenditoriale servono incentivi ad hoc"

Grosseto: Colpisce ma non stupisce la notizia che Grosseto sia fanalino di coda in Toscana riguardo ai bandi per l'innovazione.

"Non stupisce - commenta Marco Gasparri, esperto di marketing - perchè quei bandi, pur interessanti, non sono della taglia giusta per le tante imprese del nostro territorio e perché ancora con fatica le nostre imprese vedono nell'innovazione tecnologica una risorsa.  I bandi di cui si parla riguardano infatti aziende fortemente tecnologiche nel settore della chimica, della fotonica e più in generale nanotecnologia e della cosiddetta "fabbrica intelligente".

Queste strutture si trovano nell'area tra Firenze e Pisa e giustamente sono da incentivare nella loro crescita. Altrettanto possiamo dire che il nostro tessuto imprenditoriale maremmano è diverso per natura, per tradizione, per vocazione e non abbiamo questa tipologia di azienda. Ciò però non significa che la Maremma non ha necessità di innovazione, anzi, ora più che mai: questa necessità va però calibrata con la misura delle imprese che devono essere incentivate - e prima ancora formate - all'innovazione. Da uomo di impresa a fianco delle aziende, mi rendo conto che nei nostri comuni il cosiddetto 4.0 è davvero ancora lontano. In Maremma abbiamo incontrato difficoltà nell'aggiornamento alla comunicazione digitale: molti non hanno ancora un sito web, una pagina social e sentono l'innovazione un percorso distante dalle loro abitudini.

E comunque, grazie anche alle sollecitazioni della Regione e della Camera di Commercio, negli ultimi anni qualche passo in avanti è stato fatto ma sempre con una velocità minore rispetto agli altri territori. C'è molto lavoro da fare ancora: dobbiamo ripartire con misure ad hoc, tagliate per le microimprese, che favoriscano la loro digitalizzazione. Non solo imprese ipertecnologizzate, dunque, ma anche artigiani e piccole realtà potranno trarre grandi benefici dalla progettazione e applicazione di nuovi sistemi. Serve però una coordinazione e una formazione alle imprese, prima ancora degli incentivi e dei bandi, che facciano finalmente comprendere che senza innovazione nessun futuro può essere possibile. Da anni parliamo di rivoluzione tecnologica, ma questa spesso ha solo sfiorato le imprese maremmane. Eppure - conclue Marco Gasparri - questo drammatico periodo che abbiamo vissuto ci ha insegnato che la tecnologia è l'unica strada per un mercato solido".