In seguito all’entrata in vigore delle rigide misure imposte dai D.p.c.m. adottati dal governo italiano a partire dal mese di febbraio 2020 per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, si è verificato un sensibile incremento delle vendite eseguite su internet e dei ricavi della grande distribuzione.

L’altra faccia della medaglia però inquadra un’altra fetta del mercato nazionale ed internazionale in sofferenza estrema: basti considerare il turismo, la ristorazione, i trasporti e, in generale, tutti quei settori nei quali è necessario tanto lo spostamento delle persone, quanto la creazione di assembramenti.

Entrando però nel merito di quanto emerso da una recente analisi dell’andamento dell’e-commerce relativa all’ultima decade di febbraio, gli acquisti online sono cresciuti di oltre il 20% rispetto alle precedenti settimane, registrando un +56,8%.

Record anche nell’ambito alimentare, ove le vendite sono aumentate mediamente del 12,2% con un netto picco nel meridione ove tale percentuale cresce addirittura di altri tre punti percentuali in più.
Nello specifico, la spesa segna un rialzo dell’8,28% nei discount, dell’8,61% negli ipermercati e dell’8,69% nei supermercati: i beni maggiormente ricercati dagli acquirenti sono i cibi a lunga conservazione, come pasta (+25%), riso (+33%) e salse (19%).

In netta crescita anche gli acquisti nel settore parafarmaceutico, ove si registra un clamoroso +112% rispetto alle precedenti settimane di febbraio.

Tuttavia, questi dati raccolti non destano particolare stupore, in quanto attestano un adeguamento della domanda dei consumatori con le nuove abitudini di vita domestica imposte dall’inattesa diffusione del Coronavirus. Difatti, gli spostamenti sono limitati ad eccezionali e comprovate ragioni così da indurre la popolazione a restare nel proprio domicilio, le attività commerciali non essenziali sono obbligate alla chiusura e la popolazione è impaurita.

Ad oggi, non è possibile prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi, ma certamente il mercato nazionale subirà dei cambiamenti diretti a garantire guadagni anche con i negozi chiusi: senza dubbio, aumenteranno i costi della pubblicità sul web e verranno potenziate sia da piccoli che da grandi imprenditori i canali di vendita online, rispetto a quelli fisici.

Proprio per questa ragione, per effettuare operazioni sul web, può rivelarsi utile per qualsivoglia soggetto dotarsi di una carta prepagata, in alternativa ai contanti e alle carte di credito tradizionali.
La principale caratteristica di una carta prepagata è infatti quella di garantire al titolare la possibilità di spendere nei limiti dell’importo precedentemente ricaricato, con la conseguenza che l’operazione recante una somma superiore al budget non andrà a buon fine.
Si tratta di strumenti di pagamento economici, particolarmente sicuri oltre che pratici in quanto talvolta spendibili con le app di mobile payments più diffuse come Apple Pay e Google Pay.

Tra le carte prepagate più richieste sul mercato ci sono ad esempio Hype Start, Hype Plus, Genius Card, Postepay Evolution e  N26 ( per ulteriori approfondimenti sui vantaggi delle carte prepagate e sulle caratteristiche di quelle più diffuse: http://www.cartedipagamento.com/carte_prepagate.htm ).