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Accade spesso che ci si trovi a dover fronteggiare una spesa imprevista o comunque superiore alla propria disponibilità economica e, in tali casi, solitamente ci si rivolge ad un istituto di credito per ottenere un prestito del capitale necessario.

Tuttavia, la fase precedente all’erogazione della somma finanziata desta sempre alcune perplessità nella clientela: proprio per questo, può essere utile per chiunque si accinga a richiedere un prestito consultare una breve guida recante alcuni pratici chiarimenti.

Innanzitutto, si raccomanda ciascuno di leggere attentamente il foglio illustrativo del prodotto finanziario prescelto poiché su di esso è indicata con maggiore chiarezza (rispetto alle indicazioni fornite dagli operatori) la tempistica di erogazione. Parimenti, quanto all’eventuale polizza assicurativa sottoscritta con l’ente erogatore, è sempre opportuno avere piena contezza delle condizioni contrattuali, anche per valutare la convenienza della stipula, ove sia facoltativa.

Dopodichè, si consiglia di attendere una comunicazione ufficiale, da parte degli uffici preposti dalla banca o finanziaria a cui ci si è rivolti, per avere la certezza assoluta dell’erogazione. A tal proposito, infatti, non è vincolante per l’istituto di credito l’eventuale assenso informale ricevuto personalmente dal cliente allo sportello.

Quanto invece ai casi di rifiuto della richiesta di prestito, è importante che il cliente sappia di avere tanto il diritto ad essere edotto sui motivi del respingimento, quanto quello di chiedere la restituzione della documentazione allegata alla domanda.
Si evidenzia altresì che la richiesta negata permane su un apposito sistema per circa 30/40 giorni, durante i quali paradossalmente la propria capacità reddituale resta in apparenza intaccata: quindi, salvo i casi di particolare bisogno di liquidità, è sempre consigliato evitare di reiterare richieste di prestito nel breve tempo.

Anche laddove il finanziamento venga formalmente concesso, il cliente può recedere entro 14 giorni senza oneri aggiuntivi, oppure entro 30 giorni sostenendo dei costi variabili ma comunque esigui.

Infine, in caso di estinzione anticipata del prestito, gli istituti di credito possono applicare legittimamente delle penali, di cui quindi è meglio avere contezza prima di procedere, anche per valutare la convenienza dell’operazione finanziaria. A ciò si aggiunga l’importanza di valutare che l’assicurazione non sia contrattualmente posta a carico del debitore/assicurato che decide di estinguere il prestito prima della scadenza.

Seguiti questi semplici ma fondamentali consigli, il cliente sarà in grado di scegliere più consapevolmente un determinato prestito tra le offerte presenti sul mercato, avendo poi riguardo anche alle condizioni economiche imposte dalla banca o finanziaria selezionata.

Tra le tipologie di finanziamento più diffuse vi è la cessione del quinto dello stipendio destinata ai dipendenti statali, che si caratterizza anche per la concessione di importanti agevolazioni: non solo l’applicazione di tassi di interesse più bassi, data la stabilità del rapporto di lavoro a garanzia del prestito, ma ad esempio anche la mancata possibilità per l’istituto di credito di rifiutare la richiesta di prestito ove siano rispettate le condizioni soggettive ed oggettive (per ulteriori approfondimenti sulla cessione del quinto per i dipendenti statali: https://www.zonaprestiti.com/cessione-quinto-dipendenti-statali.htm ).



Categoria: ECONOMIA & LAVORO
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