Grosseto: "Dagli anni 2000 - spiega il Dott. Antonio Suero, Presidente dell’Associazione AS Finanza & Consumo, esperto di consulenza tecnica bancaria - sono stati tanti i Comuni e gli enti locali che hanno sottoscritto con Istituti di Credito contratti Derivati, in generale Interest Rate Swap.
Ovvero, persone senza una idonea preparazione e competenze finanziare hanno scommesso sull’andamento dei tassi con le banche, causando dei danni ai bilanci pubblici che ancora ad oggi i cittadini stanno pagando.

In particolare, la sentenza (n. 9680 del 5 aprile 2019) emessa dalla Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite che, chiamata a pronunciarsi su una sentenza emessa in grado d’appello dalla Sezione Giurisdizionale Centrale della Corte dei Conti, ha sancito che è legittimo e corretto e non comporta una sindacabilità nel merito delle scelte discrezionali della pubblica amministrazione la sentenza con la quale i giudici contabili hanno riconosciuto la responsabilità di alcuni amministratori e di un funzionario condannandoli al risarcimento per danno erariale, in relazione ad un’operazione, rivelatasi dannosa, di finanza strutturata del tipo Interest Rate Swap, con clausola floor e cap.


In questo caso il Giudice ha sanzionato la negligenza e superficialità di chi, maneggiando il denaro pubblico, non ha avuto la prudenza e la consapevolezza nel sottoscrivere strumenti finanziari complessi".

Queste riflessioni fanno eco ai temi discussi nell'ultimo convegno "Shock Economy" a Grosseto, e verranno ulteriormente approfonditi nel prossimo appuntamento a Viterbo, inserito nel programma nazionale di #OttobreEduFin2019.