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Katiuscia Biliotti cisl grosseto.jpgAlla riunione del direttivo di Fisascat Cisl Grosseto si è parlato anche del settore che, in provincia di Grosseto, impegna circa 200 persone, oltre agli stagionali. “Chiederemo un incontro in Prefettura perché ne va della sicurezza dei lavoratori”.

 Grosseto: In occasione della riunione del direttivo di Fisascat Cisl Grosseto, che è servito a eleggere la nuova segreteria, si è parlato anche, insieme ai rappresentanti nazionali e regionali della categoria, dei problemi del settore della vigilanza privata che riguardano, in provincia di Grosseto, circa 200 adetti, oltre a un serie di persone con contratti di tipo stagionale.

“Quello della vigilanza privata – spiega Katiuscia Biliotti, segretaria generale di Fiscascat Cisl – è un settore complesso, dove sono previste diverse tipologie contrattuali e dove, purtroppo, si assiste a comportamenti non corretti da parte di alcuni datori di lavoro che penalizzano gli operatori, spesso poco informati sui loro diritti e che, nei casi più gravi, mette a repentaglio la loro stessa sicurezza”.

A partire dal dumping, piuttosto frequente nella categoria: “Sono previste diverse tipologie di inquadramento contrattuale a partire dalle guardie giurate, passando per gli addetti al pubblico spettacolo, fino ai portieri. Ognuna di queste figure ha compiti precisi e molto diversi, ma spesso, purtroppo si attribuiscono a l’uno le mansioni dell’altro”.

Le guardie giurate, infatti, sono quelle deputate a intervenire in casi di emergenza e pericolo e possono avere in dotazione un’arma; gli addetti al pubblico spettacolo, invece, hanno compiti di controllo e di intervento solo durante lo svolgimento della manifestazione e non sono armati; i portieri, infine, hanno il compito di controllare i flussi in determinati orari. “Per questi ultimi, in particolare, lo svolgere mansioni non previste del loro contratto mette la loro sicurezza a rischio, perché non hanno la dovuta preparazione e le competenze necessarie a gestire situazioni di pericolo. Anche per questo vogliamo richiedere un incontro in Prefettura per discutere del problema con tutti i soggetti interessati”.

 

 

“Inoltre -  aggiunge la Fisascat Cisl - anche in questo settore si assiste purtroppo all’abuso di contratti stagionali e a chiamata che spesso, però, nascondono lavori a tempo pieno pagati irregolarmente. E questo si verifica soprattutto con la stagione estiva quando molte strutture alberghiere e ricettive ingaggiano nuove personale. Per questo continueremo a lavorare sul tema, sensibilizzando gli addetti e i datori di lavori e sorvegliano sulla corretta applicazione dei contratti”.

 

 

Categoria: ECONOMIA & LAVORO
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