pastorelli.jpgValentano: La Presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, insieme ad una delegazione di allevatori si è recata a Valentano per prendere parte alla tavola rotonda  sul fenomeno delle predazioni da lupo.

Un momento importante per le regioni: Toscana e Lazio , entrambe soggette al fenomeno predazioni ,le quali hanno interloquito su questo argomento alla presenza di Pini Fabrizio rappresentante regionale CCIA Lazio , Petronio Coretti direttore CCIA Viterbo, Donato Mariano Boi vicepresidente Consorzio IGP abbacchio romano, Giorgio Parrano presidente cooperativa Doganella.

Nella riunione è stato discusso il grande problema della zootecnia che non può più farsi carico delle onerose spese che sono assai maggiori rispetto ai guadagni , dichiarate dagli allevatori presenti , i quali sfiduciati da una politica sempre più assente e menefreghista su questa problematica , hanno dichiarato  di abbandonare le campagne e chiudere le aziende con grosse ripercussioni negative sull’ambiente e sull’economia italiana .

La Presidente ha dichiarato di essere sorpresa dall’atteggiamento di un Ministro Costa completamente disinteressato a questa problematica e schierato palesemente dalla parte di chi procura danni, un Ministro che investe 6 milioni di euro per fare nuovamente un censimento capillare dei lupi presenti in ogni regione, decisione che non merita commenti dinanzi alle spese insostenibile per continuare a produrre le  nostre eccellenze.

Un momento difficile per gli allevatori pertanto i presenti e la presidente invocano visto ormai le condizioni in cui versa il nostro governo ... che venga sostituito il Ministro dell’Ambiente con una persona sensibile ai problemi di coloro che lavorano con grande dedizione e soprattutto una persona al di sopra delle parti. Dal dibattito sono scaturite le seguenti richieste, che saranno inoltrate alle regioni , la presenza di celle frigo in ogni comune dove viene praticata la pastorizia in modo che gli allevatori possano depositare le carcasse, mentre le spese di smaltimento devono  essere a carico dello Stato, modifiche alle leggi europee e italiane  ormai obsolete per i tempi odierni, risarcimento integrale del danno da predatore, 50 euro a capo vivo.

Tali richieste saranno inoltrate alle regioni Lazio, Toscana e al Ministro dell’ Ambiente, richieste  necessarie per continuare tale settore fin  quando il governo non risolverà  la presenza del lupo in zone vocate alla pastorizia. La Presidente dichiara che  gli allevatori non vogliono assistenzialismo, ma neppure  vogliono veder cancellare anni di lavoro per un animale che il governo ancora non sa come gestire.