Valorizzata l'assistenza ai lavoratori nei percorsi previdenziali.

Roma: Unire le forze per potenziare l’assistenza sociale e la capacità di rappresentanza e tutela dei lavoratori del terziario e dei servizi, comparto prevalente dell’economia italiana ma caratterizzato in misura crescente dalla precarietà dell’occupazione sebbene prevalentemente di natura subordinata e da rapporti di lavoro atipici, autonomi e somministrati altamente discontinui.

E’ questo lo scopo del protocollo di intesa siglato a Roma dall’Inas, il Patronato della Cisl, e dalla Fist, la federazione dei sindacati del terziario della Cisl insieme alle federazioni di seconda affiliazione Fisascat Cisl e Felsa Cisl che successivamente definiranno con il Patronato le reciproche convenzioni di settore.
Fist Cisl e Inas Cisl ritengono strategico sviluppare una reciproca collaborazione finalizzata a svolgere in modo integrato le reciproche attività istituzionali, sia a livello nazionale che territoriale, volta ad implementare le competenze in materia di prevenzione/tutela infortuni e malattie professionali e di promozione del secondo pilastro previdenziale e di informazione agli iscritti sui vantaggi dell’adesione alla previdenza complementare. Il protocollo contempla l’attività di verifica e rettifica delle posizioni contributive con l’elaborazione dell’importo presunto di pensione oltre all’attività di consulenza previdenziale personalizzata oltre all’avvio del progetto innovativo e sperimentale “Progetto Prevenzione” rivolto a tutti gli iscritti Fisascat Cisl e Felsa Cisl attraverso consulenti medici Inas che indirizzeranno l’iscritto presso centri medici ad alta specializzazione, per effettuare gli accertamenti necessari. Le risultanze delle analisi permetteranno al medico Inas, qualora evidenziasse il nesso di causa tra l’attività lavorativa e la patologia, di inoltrare regolare denuncia di malattia professionale.
Soddisfazione in casa Inas Cisl. «Con questa intesa – ha sottolineato il presidente del Patronato Gigi Petteni -  puntiamo a mettere in campo progetti e strumenti operativi per tutelare i lavoratori delle categorie del terziario in modo sempre più efficace, con particolare attenzione alla verifica del percorso contributivo e alla consulenza sulla previdenza complementare, ormai essenziale per chi lavora nel terziario, settore in cui sono frequenti percorsi di carriera discontinui. Unendo le forze con la Fist Cisl, per i lavoratori di Fisascat e Felsa, oggi iniziamo un percorso innovativo di tutela, che farà crescere l’assistenza su misura in tutte le nostre sedi».

E’ il segretario generale della Fist Cisl Pierangelo Raineri ad evidenziare «l’importanza dell’istituzione di una cabina di regia nazionale che possa supportare l’attività di promozione e tutela dei lavoratori del terziario privato, siano essi subordinati, autonomi, atipici e somministrati, svolta a livello locale dalle sedi del Patronato e delle federazioni di categoria Fisascat Cisl e Felsa Cisl, avendo la capacità di costruire un sistema di tutele e di servizi ad hoc e di consulenza personalizzata che sappiano orientare il lavoratore verso la scelta giusta in ambito previdenziale o di accompagnarlo nel riconoscimento delle malattie professionali».