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pensioni-ultime-notizie-quota-100-gennaio-2019.jpgdi Franco Ferretti

Roma: La riforma pensionistica è davvero alle porte.  Nei primi giorni del 2019, con un Decreto Legge, dovrebbe essere definita  “Quota 100” per andare in pensione anticipatamente.

Lo stanziamento ipotizzato inizialmente per il 2019, avrebbe subito un taglio di oltre 2Miliardi e mezzo di euro. Con “Quota 100”, si potrà andare in pensione anticipatamente, rispetto ai 67 anni previsti per la pensione di vecchiaia, con il requisito minimo di almeno 62 anni d’età e almeno 38 anni di contributi previdenziali, in totale 100.

L’uscita dal mondo lavorativo, usufruendo di questa alternativa, non dovrebbe comportare penalizzazioni. Occorre però precisare che l’assegno pensionistico, uscendo di fatto con una contribuzione inferiore, sarà più basso rispetto a quello previsto per  l’uscita ad esempio 67 anni, o con una maggiore contribuzione.

Stando a quello che sarebbe previsto, per uscire dal mondo del lavoro nel 2019, dovrebbero esserci a seconda del contratto di lavoro, pubblico o privato, delle finestre ben precise. Ad esempio per chi ha maturato quota 100 nel primo trimestre 2019 e proviene dal settore privato, la prima finestra per uscire dovrebbe essere quella del 1 aprile. Così via, con cadenza trimestrale dovrebbero essere anche le altre uscite.

Mentre per chi proviene dal settore pubblico, e avesse intenzione di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro usufruendo di quota 100, la prima finestra utile dovrebbe essere dopo il primo semestre del 2019.

Categoria: ECONOMIA & LAVORO
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