Crollo degli stranieri che arrivano in Toscana per lavoro con una diminuzione dell’84,7% in cinque anni dei permessi di soggiorno con tale motivazione. 

E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Istat in relazione alla nuova legge regionale sui migranti che la Toscana punta ad approvare entro Natale. Fra il 2012 e il 2017 – spiega Uecoop – i permessi di lavoro sono passati da 3.683 a 563 con un trend in calo che ha caratterizzato anche quelli per motivi di studio scesi da 7.543 a 2.348 con una diminuzione di quasi il 70%.

Una situazione che – sottolinea Uecoop – si incrocia invece con le richieste di asilo e assistenza umanitaria passate da 611 a 7.241 segnalando un cambiamento nelle dinamiche dell’immigrazione a livello regionale e rendendo sempre più strategiche iniziative di integrazione virtuosa dei nuovi migranti sia a livello sociale che professionale. Il lavoro - secondo l’indagine Uecoop/Ixè - viene percepito come una delle misure strategiche per l’inserimento dei migranti da oltre 6 italiani su 10 favorevoli a tirocini gratuiti nelle aziende con percorsi si inserimento a cui affiancare corsi obbligatori di lingua italiana secondo l’83% degli italiani. Con il lavoro regolare – evidenzia Uecoop - lo straniero trova una sua collocazione nella società, evita il rischio di cadere nelle mani della malavita, sfugge alla povertà, partecipa alla crescita delle comunità oltre a pagare le tasse e i contributi pensionistici. In questo senso – conclude Uecoop – le coop italiane svolgono una funzione strategica tanto che sono 45mila a livello nazionale i dipendenti extracomunitari e sono aumentate anche le imprese cooperative gestite da stranieri, dall’edilizia all’assistenza socio sanitaria, dal commercio ai servizi di pulizia, arrivate a 5.248 con un balzo del 14,6% dal 2013 a oggi.