Grosseto: Comprare e vendere casa è sempre un’operazione complessa. Quando si decide di acquistare un immobile, si valuta attentamente ogni singolo aspetto, affinché le esigenze del nucleo familiare possano venire soddisfatte; dal lato di chi vende, invece, si cerca di valorizzare al meglio il proprio bene, così da ricavare il giusto profitto.

L’incontro tra domanda e offerta è dunque un compromesso tra queste esigenze e dalla prima visita alla finalizzazione dell’acquisto sono molti gli obblighi burocratici da espletare. Per questo, sempre più acquirenti e venditori decidono di rivolgersi ai professionisti del settore: il ruolo degli agenti immobiliari è diventato, nel corso del tempo, sempre più importante all’interno del mercato del mattone.

È quanto emerge da uno studio effettuato da Nomisma, che – grazie ad un campione di interviste – è riuscita ad ottenere informazioni utili agli operatori del settore immobiliare.

Rispetto al 2017, quest’anno il numero di famiglie che ha deciso di acquistare un immobile entro i prossimi dodici mesi è aumentato del 15%, così come in aumento è pure la percentuale di chi decide di chiedere un mutuo per acquisire l’abitazione futura: l’82,4% dei papabili acquirenti chiederà aiuto ad una banca. Tra gli intervistati che hanno avuto bisogno di acquistare un immobile a fini residenziali, il 61% ha deciso di rivolgersi a un’agenzia immobiliare, mentre la percentuale di chi si è rivolto alle agenzie è più alta tra i venditori (il 67% di chi ha venduto un’abitazione). Poco meno della metà degli immobili acquistati o venduti è situata al Nord (il 47% tra gli immobili venduti, il 46% tra gli immobili acquistati).

Ma perché rivolgersi ad un’agente immobiliare? Quali sono i punti di forza riconosciuti ai professionisti del settore da parte dei venditori e degli acquirenti? E chi non si è rivolto alle agenzie, perché ha preferito agire autonomamente? L’indagine di Nomisma risponde anche a queste domande. Chi non si è rivolto alle agenzie, nel 29% dei casi conosceva già l’acquirente o il venditore, mentre un 25% ha preferito gestire da sé la compravendita per evitare il pagamento di commissioni. Il 18% degli intervistati che non hanno fatto riferimento alle agenzie aveva già visto un annuncio, il 13% ha ritenuto di avere le giuste competenze per gestire la compravendita, l’11% ha acquistato o venduto da/a familiari, mentre il 4% ha addotto altre motivazioni. Chi non si è rivolto alle agenzie immobiliari ha comunque avuto difficoltà nel disbrigo delle pratiche burocratiche (40% dei casi) o nella corretta valutazione dell’immobile (25% degli intervistati appartenenti al campione). Chi si è rivolto agli agenti del settore, invece, lo ha fatto principalmente per essere sicuro di acquistare/vendere col supporto di un professionista (48%), per avere una maggiore possibilità di alternative nella compravendita (35%) e perché ha ritenuto fondamentale l’esperienza dell’agente nella gestione della trattativa. Uno dei punti di forza più importanti riconosciuti alla figura dell’agente è la conoscenza del mercato immobiliare locale, ma rilevanti sono pure la professionalità e la disponibilità a visitare l’abitazione, la cordialità, l’empatia e la corretta valutazione dell’immobile.

“Il fatto che sempre più persone si rivolgano alle agenzie immobiliari è importante, non solo per una questione di affari, bensì perché rappresenta un riconoscimento della professionalità del nostro lavoro”, dichiara Luca Vitale, titolare di Tosco Intermedia Property in the World Ltd. “Nella compravendita di un immobile residenziale sono in ballo molte esigenze, e riuscire a soddisfarle tutte è l’obiettivo quotidiano di un buon agente, che non è mai solo un intermediario, ma anche un confidente, una figura di riferimento sia per chi vende, sia per chi acquista”.