marco casucci lega nord.jpgIl Consigliere Marco Casucci (Lega) interviene nella vertenza sulla stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione lavoro presso gli stabilimenti GlaxoSmithKline di Siena e Rosia, dopo l’approvazione di una mozione in tal senso durante l’odierno Consiglio regionale.

Firenze – “E’ ora di dire basta e fermare la prepotenza delle multinazionali e l’abuso del lavoro interinale anche nel territorio senese. Occorre rimettere al centro la tutela dei precari –spiega il Consigliere Marco Casucci (Lega)- Gli ultimi esecutivi non si sono mai occupati di tutelare chi è sfruttato con contratti capestro e che non ha speranza di stabilizzazione”.  

Il Consigliere Casucci è intervenuto nella vertenza sulla stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione lavoro presso gli stabilimenti GlaxoSmithKline di Siena e Rosia, dopo l’approvazione, all’unanimità, di una mozione in tal senso durante l’odierno Consiglio regionale.

Presso gli stabilimenti di Siena e Rosia della Gsk ci sono 2.155 dipendenti che si sommano ai 660 lavoratori con contratto di somministrazione (dipendenti da agenzie di lavoro interinale). “Nell’azienda si registra un ricorso costante al lavoro interinale. Esistono svariati casi di lavoratori della Gsk che hanno avuto contratti di somministrazione protratti per più di 5 anni e che non sono stati stabilizzati ma sostituiti con altri lavoratori in somministrazione lavoro –sottolinea Casucci- C’è la necessità di salvaguardare le professionalità acquisite nel corso degli anni dai lavoratori in somministrazione lavoro. Concordo che la Giunta toscana apra urgentemente un nuovo tavolo regionale con Gsk, le organizzazioni sindacali e le Rsu aziendali volto alla stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione lavoro e a regolamentare l’uso del lavoro interinale nell’azienda”.