Franco Marinoni - VT 01 12 14 - 2.jpgSecondo Confcommercio Toscana vendite in aumento (fino al +5%) rispetto al 2017, anche se gli ordini sono partiti un po’ al rallenty in alcune zone, forse per motivi legati al meteo. Il mercato delle uova pasquali vale oltre 17 milioni di euro. Grande attenzione per il cioccolato di qualità e artigianale. Boom per le uova senza lattosio o glutine.

Sì alle uova di cioccolato, ma senza glutine o senza lattosio. È questo il nuovo trend per la Pasqua 2018 in Toscana. Lo segnala Confcommercio Toscana dopo aver ascoltato i maggiori operatori di riferimento nelle diverse province: “la tradizione delle uova di Pasqua resiste nelle case dei toscani, ma spesso viene rivisitata in base alle esigenze alimentari di ogni persona. E questo permette di bypassare alcuni problemi di intolleranze o allergie”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni.

Le uova di cioccolato artigianali sono le preferite da chi può permettersi di alzare un po’ il budget: “per le occasioni speciali come la Pasqua la gente premia la qualità, è attenta ai valori organolettici dei prodotti e ama sempre di più il cioccolato fondente, che per certi versi è anche il più salutare, anche se poi per i bambini quello al latte è un must. C’è chi chiede spiegazioni sulla provenienza del cacao e qualcuno fra i clienti più aggiornati mostra preferenze per il cacao di provenienza unica, ovvero che viene dalla medesima piantagione”, spiega Marinoni.

Nei laboratori dove il cacao viene lavorato artigianalmente, il prezzo medio di vendita delle uova varia dalle 25 alle 35 euro al chilo, ma in alcune pasticcerie si arriva fino a 80 euro e più. Molto gradite dai clienti sono le confezioni particolari e la possibilità di inserire sorprese personalizzate.

Per quanto riguarda le vendite, le previsioni sono piuttosto ottimistiche. Gli operatori un po’ ovunque (Firenze, Siena, Arezzo, Lucca, Pisa, Pistoia) prevedono un incremento rispetto allo scorso anno, fino al +5%. Sulla costa sono invece più cauti: a Grosseto e Livorno, per esempio, qualcuno prevede un calo rispetto al 2017, un po’ per il perdurare della crisi dei consumi, un po’ forse anche per il maltempo.

“È ancora presto però per dirlo. Di sicuro, quest’anno gli ordini sono partiti un po’ più lenti. Colpa forse del meteo, con il ritorno del freddo che finora non ha motivato al clima di festa. Mancano  comunque ancora alcuni giorni alla Pasqua, quelli decisivi in cui il mercato in genere si vivacizza”, dice il direttore della Confcommercio Toscana.

Del resto, l’appuntamento con l’uovo di cioccolato è irrinunciabile per le famiglie toscane, soprattutto se in casa ci sono dei bambini. È proprio intorno ai più piccoli che ruota per 2/3 questo segmento di mercato, che secondo la Confcommercio vale in Toscana oltre 17 milioni di euro.