La 5a regione in Italia. I dati dell’Osservatorio Confartigianato Donne Impresa: “Serve lavorare per semplificare la vita delle madri che lavorano”.

Firenze: Intraprendenti, determinate e con una passione per l’artigianato e la manifattura. È l’identikit dell’esercito di 15.324 donne toscane titolari di imprese artigiane. Sono il 14 per cento in più rispetto a dieci anni fa e il trend aumenta di anno in anno (la crescita maggiore del numero di imprenditrici nella regione ce l’ha quest’anno Livorno). La Toscana è la quinta regione per numero di donne titolari di imprese artigiane.

Lo rivelano i dati appena pubblicati dell’Osservatorio Confartigianato Donne Impresa.

In un quadro che vede le donne italiane incoronate come le più intraprendenti d’Europa (l’Italia conta 1.661.000 donne che svolgono attività indipendenti, un primato in Europa visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.641.300 e la Germania ne registra 1.469.000), le imprenditrici artigiane italiane rappresentano il 21,5 % delle donne titolari di impresa, le toscane sono invece il 25,7 %.

E se le imprenditrici artigiane rappresentano il 20,9% degli imprenditori artigiani italiani, la Toscana è tra le regioni nelle quali l’incidenza delle imprese artigiane in rosa è più alta (22,5%).

Le imprese artigiane al femminile in Toscana sono il 37% nel settore manifatturiero (più della media italiana ferma al 23,6), il 46, % nel settore dei servizi alle persone.

In sei province oltre un terzo del totale delle titolari di impresa è impegnato nel Manifatturiero, le prime due sono Prato (73,4%) e Firenze (45,0%), seguono Fermo (44,5%) e un’altra provincia toscana Arezzo (36,6%).

Confartigianato rivela anche altri dati interessanti come ad esempio quello sul numero di donne con cariche nelle imprese artigiane in Toscana sono 31.430 (il 22,5 % dei dirigenti). In cinquantadue province su centocinque viene superata l’incidenza media delle donne con cariche nelle imprese artigiane sul totale degli imprenditori delle imprese artigiane del 20,9% e le incidenze maggiori sono quelle di Prato (28,1%) e a Fermo (25,4%), dove le donne sono oltre un quarto degli imprenditori artigiani.

“A trainare il lavoro indipendente femminile sono le titolari di imprese artigiane che si trovano però a fare i conti con un welfare che non le aiuta a conciliare il lavoro con la cura della famiglia – spiega il presidente di Confartigianato Firenze, Alessandro Vittorio Sorani – per questo è importante sostenere come Confartigianato la necessità di realizzare un nuovo welfare, che faccia leva sull’innovazione digitale con piattaforme dove si incontrano domanda e offerta di servizi utili a semplificare la vita delle madri che lavorano”.