Fabrizio Bernini.jpgArezzo: Fabrizio Bernini, Presidente della Delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, fa un’analisi a tutto campo di quelli che considera gli strumenti strategici per lo sviluppo della provincia di Arezzo, offrendo un’istantanea che ben evidenzia i principali punti di attenzione degli imprenditori.

“Le imprese del nostro territorio meritano di avere concrete opportunità per cavalcare la timida ripresa economica alla quale stiamo assistendo. In questi duri anni di crisi, gli imprenditori aretini hanno dimostrato grande flessibilità, portando avanti il loro lavoro con tenacia ed impegno, facendo sì che Arezzo diventasse la prima provincia toscana per valore aggiunto manifatturiero e la seconda per valore dell’export. Ora però è indispensabile che la ripresa economica sia sostenuta dallo sviluppo delle infrastrutture ed info-strutture: dobbiamo rendere il territorio attrattivo, per poter divenire un polo gravitazionale di investimenti e per creare un contesto che sia veramente in grado di supportare la nostra dinamicità. A tale proposito la Regione Toscana ha mantenuto le promesse, annunciando un nuovo finanziamento di interventi per la viabilità. Degli 80 milioni di euro stanziati - prosegue Bernini – una parte significativa riguarderà il nostro territorio. In particolare – spiega Bernini – sono previsti interventi sulla SR71 che interesseranno i Comuni di Cortona, Chiusi della Verna, Subbiano e Bibbiena, per un totale di 44 milioni. Tali investimenti permetteranno, da un lato, la realizzazione di un nuovo collegamento di Cortona e Camucia con il raccordo autostradale Perugia-Bettolle (13 milioni), e dall’altro, il miglioramento del tratto casentinese dell’arteria (12,5 milioni per la variante da Subbiano Nord a Calbenzano, 18,5 milioni per la variante del Corsalone)”.

I finanziamenti regionali riguarderanno anche il Valdarno: “14 milioni di euro per risolvere i problemi di traffico nella zona di Ponte Mocarini tramite un collegamento diretto da Ponte Leonardo al casello autostradale” spiega Bernini.
E per finire la panoramica sulle principali arterie del territorio Bernini ricorda il contratto di programma MIT – ANAS 2016-2020, che prevede investimenti per il superamento del “nodo di Olmo”, il collegamento con la E45 e la prosecuzione verso la galleria della Guinza, fra Umbria e Marche.“Ritengo che la viabilità del bacino della Toscana del Sud debba essere adeguata ad un distretto industriale che ha intenzione di essere competitivo – chiosa Bernini - auspico che tutto il territorio collabori per rendere cantierabili in tempi brevi le opere finanziate dalla Regione”.

Il Presidente degli Industriali aretini passa poi ad analizzare il Piano Nazionale Industria 4.0, dandone un giudizio molto positivo: “Si tratta di uno strumento utile alle imprese e a tutto il sistema industriale italiano che, per poter rimanere competitivo, deve continuamente innovarsi. L’iper-ammortamento ed il super-ammortamento previsti dal Piano governativo sono strumenti finanziari sicuramente efficaci per le aziende con degli utili, che hanno così la possibilità di abbattere il costo dei beni materiali ed immateriali 4.0 che acquistano – spiega Bernini –ci auguriamo che il Piano Industria 4.0 venga ulteriormente sviluppato prevedendo misure di cui possano beneficiare anche quelle aziende che, non avendo risultati economici positivi, avrebbero quanto mai bisogno di acquistare nuova tecnologia e di ammodernare i propri processi produttivi”.

“Sul tema dell’innovazione Confindustria Toscana Sud è impegnata a supportare le aziende che decidono di intraprendere un percorso di sviluppo tecnologico –dice Bernini - sia assistendole nel processo di integrazione di tecnologie innovative e dei processi, sia promuovendo lo sviluppo delle competenze del personale, necessarie per governare il processo di trasformazione.

Su questi temi infine Bernini ricorda l’importanza del ruolo del Digital Innovation Hub (di cui da poco ha assunto la carica di Presidente toscano) nell’attività di sensibilizzazione del tessuto produttivo.