di Federico Taverniti

Firenze: Presentati a Palazzo Strozzi Sacrati i dati dell’osservatorio immobiliare regionale elaborati dalla FIAIP Toscana (Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali). Un rapporto che ha evidenziato in estrema sintesi, dall’inizio del 2020, come le compravendite siano incrementate in tutta la Toscana con prezzi rimasti stabili ad eccezione di alcune precise tipologie di immobili divenuti particolarmente richiesti dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria.

“Prosegue il nostro rapporto con FIAIP – ha detto il presidente Giani - grazie al quale e al protocollo sottoscritto, attraverso l’osservatorio, possiamo valutare l’andamento del settore. Oltre ai prezzi, ciò che più ci interessa è il trend relativo alle compravendite, indice di vitalità economica della regione. I dati elaborati indicano un mercato vivo e questo, nonostante il periodo di lockdown dell’anno scorso, asseconda le stime di Irpet riguardo alla crescita del Pil che parlano di un +6% per la Toscana, maggiore rispetto al dato medio previsto a livello nazionale. Il fatto che ci siano molte compravendite è anche un indicatore di qualità del territorio toscano. Vorrei infine sottolineare un altro elemento – ha concluso Giani- che caratterizza questo settore, ovvero il fatto che più che su internet, a differenza di altri, è l’interlocuzione diretta con gli agenti immobiliari a caratterizzare le trattative. Elemento che dà credibilità al sistema e che evidenzia la grande professionalità dei soggetti coinvolti”.

Queste le rilevazioni stilate da FIAIP Toscana, suddivise provincia per provincia.
 
LIVORNO
 
A Livorno i prezzi variano molto a seconda delle aree di riferimento: nella zona  affacciata  sul  litorale  si  registrano  le  quotazioni  massime,  da  un minimo di 2.300 ad un massimo di 2.400 euro al metro quadro. Cifre che diminuiscono  gradualmente  spostandosi  nella  zona  residenziale  centrale (da 1.250 fino a 1.340 euro al metro quadro) e nelle aree del centro storico della città (dai 1.030 ai 1.160 euro al metro quadro). 
Nei comuni di Rosignano, Cecina e Bibbona il range di riferimento mostra quotazioni superiori: nel primo caso da un minimo di 1.500 ad un massimo di 1.700, nel secondo caso da 1.500 a 2.000 e nell’ultimo da 1.900 a 2.000 euro al metro quadro.
 
PISA
 
Nel centro storico si va da un minimo di 2.700 euro al metro quadro ad un massimo  di  3.300  euro.  Cifre  che  diminuiscono  spostandosi  nelle  aree limitrofe al centro (dai 2.200 ai 2.600 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.900 fino a 2.300 euro al metro quadro). 
Le  quotazioni  si  abbassano  ulteriormente  in  località  come  Volterra  e  la Valdera  dove  le  valutazioni  medie  per  immobili  residenziali  non  di  lusso hanno  un  valore  minimo  di  1.500  e  un  valore  massimo  di  1.800.  In controtendenza  la  valutazione  degli  immobili  sul  litorale  pisano  dove  i prezzi medi si allineano a quelli del centro storico del capoluogo.
 
MASSA CARRARA
 
Nel centro storico si va da un minimo di 2.300 euro al metro quadro ad un massimo di 2.800 euro. Cifre che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.800 ai 2.200 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.400 fino a 1.700 euro al metro quadro). Per quanto riguarda Carrara invece i valori per il centro città si confermano più bassi, oscillando da un minimo di 1.300 ad un massimo di 1.600 euro al metro quadro. 
Le  quotazioni  si  abbassano  ulteriormente  in  località  come  la  Lunigiana dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 600 e un valore massimo di 1.400 euro al metro quadro. In controtendenza ovviamente la valutazione degli immobili sul  litorale:  Montignoso  (2.300  –  3.000  euro  al  metro  quadro),  Marina  di Carrara  (2.000  -  2.300  euro  al  metro  quadro),  Marina  di  Massa  (2.500  - 2.800  euro  al  metro  quadro)  e  Cinquale  (3.000  -  3.500  euro  al  metro quadro). 
 
LUCCA
 
Nel centro storico si va da un minimo di 2.300 euro al metro quadro ad un massimo di 3.100 euro.  Cifre  che  diminuiscono  spostandosi  nelle  aree limitrofe al centro (dai 2.000 ai 2.600 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.800 fino a 2.200 euro al metro quadro). 
Le quotazioni si abbassano ulteriormente in località come la Garfagnana, la  Mediavalle  e  la  Piana  di  Lucca  dove  la  valutazione  media  per  un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 900  e  un  valore  massimo  di  1.100  euro  al  metro  quadro,  nel  secondo  di 1.050 e di 1.300 euro al metro quadro, mentre nel terzo caso si passa da un minimo di 1.500 ad un massimo di 1.900 euro.  
In  controtendenza  ovviamente  la  valutazione  degli  immobili  sul  litorale della Versilia, ad esempio a Viareggio i prezzi medi vanno da un minimo di 2.000 euro ad un massimo di 2.500 euro al metro quadro.
 
PRATO
 
A  Prato,  a  differenza  di  tutte  le  altre  province  della  Toscana,  nel  centro storico  i  prezzi  sono  più  bassi  rispetto  alle  zone  limitrofe:  nella  parte  più antica della città, infatti, le quotazioni variano da un minimo di 800 ad un massimo di 2.800 euro, mentre allontanandosi dal centro salgono a 1.000 -  3.000  euro  al  metro  quadro  nell’area  del  semicentro  e  nel  range  900  - 2.800 nella periferia del capoluogo. 
Le quotazioni si abbassano ulteriormente in località come Montemurlo e la Valbisenzio dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 700 e un valore massimo di 2.500 euro al metro quadro, nel secondo di 500 e di 2.000 euro al metro.   
In  controtendenza  i  prezzi  registrati  nell’area  della  catena  montuosa  di Montalbano dove il range di riferimento varia da un minimo di 1.000 ad un massimo di 2.500 euro al metro quadro.
 
PISTOIA
 
Nel centro storico si va da un minimo di 1.200 euro al metro quadro ad un massimo di 2.000 euro. Cifre che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.100 ai 1.700 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.000 fino a 1.600 euro al metro quadro). 
Le  quotazioni  si  abbassano  ulteriormente  in  località  come  la  Montagna Pistoiese  dove  la  valutazione  media  per  un  immobile  residenziale  non  di lusso ha un valore minimo di 700 e un valore massimo di 900 euro. 
In controtendenza la valutazione degli immobili in località come la Agliana-Quarrata  e  Montale,  dove  i  prezzi  salgono  oscillando  da  un  minimo  di 1.700 ad un massimo di 2.200 e da 1.600 a 2.000 euro al metro quadro.
 
GROSSETO
 
I prezzi più alti si registrano sul litorale, a Marina di Grosseto le quotazioni vanno da un minimo di 2.400 euro ad un massimo di 4.400 euro al metro quadro, mentre a Grosseto il range di riferimento va da 1.700 a 2.100 euro. 
Nel resto della provincia le valutazioni non differiscono di molto tra loro: in località come Braccagni e Roselle vanno da un minimo di 1.400 ad un massimo di 1.900 euro, ad Alberese invece da 1.600 a 1.900, per arrivare a Montepescali dove si scende leggermente arrivando a 900 – 1.100. 
 
AREZZO
 
Nel centro storico si va da un minimo di 1.300 euro al metro quadro ad un massimo di 1.600 euro. Cifre che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.100 ai 1.300 euro al metro quadro) e in periferia (da 900 fino a 1.100 euro al metro quadro). 
Queste  le  quotazioni  nelle  altre  principali  località  della  provincia  aretina: Valdarno  da  1.100  a  1.300,  Casentino  da  1.000  a  1.200,  Val  Tiberina  da 1.100 a 1.600 e Val di Chiana da 1.200 a 1.400 euro al metro quadro.  
 
SIENA  
 
Nel centro storico si va da un minimo di 2.800 euro al metro quadro ad un massimo  di  3.450 euro. Cifre che  diminuiscono  spostandosi  nelle  aree limitrofe al centro (dai 2.200 ai 2.800 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.700 fino a 2.200 euro al metro quadro). 
Le quotazioni si abbassano nettamente in località come l’Amiata (da 1.050 fino a 1.500 euro al metro quadro), la Val di Merse (da 1.400 fino a 1.900 euro al metro quadro), la Val di Chiana (da 1.200 fino a 1.700 euro al metro quadro)  e  l’area  delle  Crete  Senesi  (da  1.400  fino  a  1.950  euro  al  metro quadro). 
In  controtendenza  la  valutazione  degli  immobili  in  località  di  particolare pregio turistico ed enogastronomico come il Chianti, la Val d’Elsa e la Val d’Orcia: nel primo caso il range di riferimento varia da un minimo di 1.800 ad un massimo di 2.300 mentre negli altri due casi si va da 1.500 a 2.050 e nell’ultimo caso da 1.600 euro al metro quadro a 2.350.
 
FIRENZE
 
Nel centro storico del capoluogo toscano si va da un minimo di 3.500 euro al  metro  quadro  ad  un  massimo  di  6.000  euro,  prezzi  che  scendono spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 3.000 ai 4.500 euro al metro quadro)  e  in  periferia  (da  2.000  fino  a  3.300  euro  al  metro  quadro)  ma anche  in  località  come  il  Chianti  (da  1.500  fino  a  3.000  euro  al  metro quadro), la Piana di Sesto Fiorentino (da 1.500 fino a 2.900 euro al metro quadro) e l’area Empolese - Val d’Elsa (da 1.500 fino a 2.600 euro al metro quadro). 
Spostandosi in località come il Mugello e il Valdarno le valutazioni scendono ancora: nel primo caso il range varia da 1.200 a 2.500, mentre nel secondo da un minimo di 1.100 ad un massimo di 2.400 euro al metro quadro.