Firenze: “Torno sulla questione dei gessi rossi per annunciare che, come concordato nell’incontro di poche settimane fa, ho presentato un’interrogazione alla giunta regionale sollecitando la necessità di approfondimenti sul procedimento in corso – spiega Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana –. Ho chiesto di valutare l’idoneità del sito di Pietratonda, la caratterizzazione del rifiuto svolta dall’azienda e, in ogni caso, come si intenda procedere per favorire al massimo la partecipazione dei cittadini al processo autorizzativo”.

“I gessi rossi – prosegue – sono rifiuti prodotti in grande quantità ed è chiaro che serve un impegno politico serio per individuare la soluzione migliore per tutti dal punto di vista della tutela ambientale e della salute, ma anche occupazionale perché, non va dimenticato, l’azienda Venator coinvolge oltre mille persone tra dipendenti propri e occupati nell’indotto. E siamo sulla buona strada: con il protocollo regionale sull’economia circolare, approvato a giugno, si regola la filiera delle imprese, tutta la parte di scarto può essere recuperata attraverso altri processi produttivi. Questo, declinato sul caso dei gessi rossi, significa che da una parte la Regione riconosce l’importanza del materiale ricollocabile in un processo produttivo e dall’altra la Venator si impegna a costruire un nuovo impianto nella sede del Casone che sia in grado di essiccare i gessi rossi per poi venderlo ai cementifici in Europa e a fare ricerca su nuove possibili soluzioni applicative”.