L’aula approva una legge che libererà risorse negli anni 2020-22 di circa 30milioni di euro.

Firenze: Il Consiglio regionale, con ventitré voti favorevoli e l’astensione delle opposizioni, ha approvato una legge che permetterà alla Giunta regionale di rinegoziare i mutui contratti con Cassa depositi e prestiti e non conform a quelli concessi attualmente. “Ho chiesto al presidente di mettere all’ordine del giorno questa proposta in via straordinaria, perché entro il 16 giugno dobbiamo avere tutti gli atti esecutivi”, ha dichiarato l’assessore regionale Vittorio Bugli, illustrando il provvedimento in aula”.

L’assessore ha precisato che l’operazione su sei prestiti contratti, permetterà di risparmiare, nel 2020, 13milioni e 700mila euro. L’allungamento del periodo di ammortamento fino al 2043, con la conseguente riduzione delle rate, porterà un risparmio di 8milioni e 400mila euro nel 2021 e di 8milioni e 100mila euro nel 2022. Tutto questo nel rispetto del principio di equivalenza finanziaria, che tiene conto dei valori attualizzati. Nel complesso, secondo i dati forniti dall’assessore, si libereranno risorse per 30milioni di euro negli anni 2000-2022.

Tommaso Fattori (capogruppo Sì-Toscana a sinistra) ha espresso perplessità sull’operazione, che a suo giudizio, si traduce, è vero, in un allungamento del periodo di ammortamento, ma anche in un aumento della spesa per interessi. Il voto favorevole sul provvedimento e sulla procedura d’urgenza è stato annunciato da Stefano Scaramelli (capogruppo Italia Viva), che ha chiesto di utilizzare le risorse che si libereranno a sostegno dei settori più colpiti dalla crisi conseguente all’emergenza Covid 19. Paolo Marcheschi (FdI) ha annunciato la sua non partecipazione al voto.