Firenze: Rinnovata la convenzione tra Regione Toscana e Sast, il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano del CAI, il Club Alpino Italiano, per il soccorso delle persone in difficoltà in montagna, in grotta o comunque in ambienti impervi. Lo schema di accordo è stato approvato nella seduta di giunta di lunedì scorso, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi; nei prossimi giorni Regione e Sast apporranno la firma digitale.

Per il periodo che va dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2021 la Regione corrisponderà al Sast la cifra di 819.000 euro (136.500 per il periodo 1° ottobre-31 dicembre 2019; 546.000 per l'anno 2020; 136.500 per il periodo 1° gennaio-31 marzo 2021).

Dal 2000 la Regione Toscana stipula una specifica convenzione con il Sast, per garantire il soccorso alle persone infortunate o in stato di pericolo sulla rete escursionistica toscana, o comunque negli ambienti naturali impervi o nelle grotte del territorio regionale, e nel corso degli anni l'integrazione tra il sistema di emergenza sanitaria territoriale 118 e il Sast si è progressivamente sviluppata.

"Grazie a questo accordo - è il commento dell'assessore Stefania Saccardi - le centrali operative del 118 e i tecnici esperti uniscono le loro forze e le loro competenze per soccorrere gli escursionisti che si trovino in pericolo sulle montagne toscane. E negli anni, la collaborazione tra Regione e Sast si è andata sempre rafforzando. Sapere che possiamo contare su questo servizio è davvero una garanzia. Voglio però cogliere questa occasione per rivolgere un invito a quanti vanno in montagna o si dedicano ad attività che possono presentare dei pericoli: siate prudenti, studiate attentamente le previsioni meteo prima di mettervi in cammino, non vi avventurate in ambienti sconosciuti senza la necessaria attrezzatura, siate consapevoli delle vostre capacità e dei vostri limiti. Comportarsi in modo irresponsabile può mettere a rischio la vostra vita e anche quella dei soccorritori".

Con l'accordo, la Regione si impegna ad assicurare al Sast: il coordinamento degli interventi di soccorso tramite le centrali operative del 118, e il coordinamento con altri soggetti istituzionali presenti sul territorio in possesso di elicotteri; la formazione dei volontari del Sast, tramite le Aziende sanitarie; l'attività diagnostica clinica specialistica e strumentale necessaria per la sorveglianza sanitaria del personale Sast con qualifica di tecnico di elisoccorso.

Il Sast si impegna ad effettuare tutti gli interventi previsti dalla convenzione con operatività H24 e con qualsiasi condizione meteorologica, mettendo a disposizione materiali, attrezzature tecnologiche, sistemi di comunicazione, e il proprio organico, composto da tecnici, operatori e medici di soccorso alpino e speleologico, unità cinofile di ricerca superficie e da valanga, tecnici speleosubacquei, ecc. Uno specifico addestramento verrà fatto agli operatori (sia del SSR che del Sast) che opereranno sugli elicotteri del servizio di elisocorso in ambiente ostile/impervio.

(PH di repertorio)