parcomaremma.jpgIl valore della produzione ammonta ad oltre 2milioni ed è in diminuzione rispetto al 2018. Scendono anche i costi della produzione.

Firenze: Via libera a maggioranza al bilancio preventivo economico 2019 e al Piano degli investimenti 2019 dell’Ente parco regionale della Maremma.

Il Consiglio regionale ha votato l’atto dopo l’illustrazione del presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli.

Si tratta di un “Bilancio preventivo e di un piano investimenti in equilibrio, che dà conto di un’ottima attività svolta dal Parco della Maremma, dimostrata dai numeri”, ha esordito il consigliere. Il valore della produzione è previsto pari a 2milioni 111mila 786,96 euro, in diminuzione rispetto all’assestato 2018 (meno 5,08 per cento). La voce ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a 507mila 577,27 euro (il 24 per cento circa del valore della produzione), rileva una diminuzione di circa il 9 per cento rispetto al 2018.

La diminuzione è dovuta ai ricavi per prestazioni dell’attività commerciale e in particolare alla voce ricavi per noleggi e concessioni beni parco che passano da 147mila a 94mila, e in minima parte dai ricavi per vendita fauna (da 25mila a 15mila euro). Nel 2018 il parco ha registrato una sopravvenienza attiva per crediti svalutati, poi incassati nel 2018 per circa 54mila euro. Al netto di questa sopravvenienza la posta rimane stabile. “Per quanto riguarda la vendita della fauna selvatica, la diminuzione è dovuta alla minor presenza di animali selvatici, documentata anche dalla diminuzione dei danni alle colture”, ha precisato Baccelli.

“Si patisce come al solito rispetto al piano degli investimenti”, ha quindi affermato il consigliere: dovremmo trovare il modo di contribuire in maniera più solida, per far svolgere ai nostri parchi il proprio ruolo di salvaguardia, promozione e valorizzazione di attività agricole e di forme turismo sostenibile, ecocompatibile; e di valorizzazione di beni ambientali preziosi e anche culturali, come è nel caso del parco della Maremma”. 

L’analisi dei contributi rileva che quelli in conto esercizio dalla Regione (pari a 1milione 305mila 139 euro) per il 2019 rappresentano il 62 per cento delle entrate previsionali. La posta diminuisce di circa l’1,81 per cento rispetto al 2018 ed è dovuta esclusivamente ai contributi regionali finalizzati, mentre rimane stabile il contributo ordinario (pari a 1milione 154mila euro).

I contributi in conto esercizio da altri enti pubblici (pari a 223mila 774,55 euro) sono costituiti principalmente dai contributi della Comunità del Parco. La posta diminuisce soprattutto per i contributi finalizzati derivanti da altri enti e passa da 47mila 635 a 8mila 959 euro. I contributi in conto esercizio da altri soggetti sono in diminuzione del 96 per cento per effetto del venir meno di contributi finalizzati relativi a progetti non riproposti nell’esercizio 2019.

I costi della produzione, pari a 2milioni 44mila 919,85 euro, registrano una diminuzione del 5,27 per cento rispetto al preventivo assestato, in linea con la diminuzione dei ricavi. L’acquisto di beni decresce di circa l’11 per cento (-36mila 500 euro).

Riguardo alla proiezione del Bilancio economico nel triennio 2018-2020, le annualità 2020-21 registrano una contrazione del valore della produzione, per effetto del venir meno del contributo finalizzato della Regione, destinato al finanziamento delle attività del parco connesse alla redazione del Piano Integrato del Parco. Analogamente la contrazione riguarda anche i costi, per effetto della diminuzione di quelli connessi alle attività relative al contributo finalizzato.

Tommaso Fattori ha annunciate il proprio voto favorevole, così come in commissione, ribadendo la valutazione favorevole per la “gestione virtuosa del parco della Maremma” e parlando di “un lavoro ordinato che sta dando i suoi frutti”. Riferendosi al Parco di San Rossore il consigliere ha evidenziato “che una gestione coordinata tra i parchi dovrebbe essere una via virtuosa”.