Giani Eugenio.jpegIl presidente Eugenio Giani ha fatto il punto sul programma in corso di realizzazione per i 500 anni dalla nascita del primo Granduca di Toscana: “Cosimo I ha segnato profondamente la nostra storia”.

Firenze: “Quella di Cosimo I fu una vita breve, ma intensa. Da quando salì al potere nel 1537, fino alla morte nel 1574, riuscì a dare ad un ducato nella Valle dell’Arno il profilo di uno Stato.

Nel 1569 una bolla papale di Pio V lo proclamò Granduca di Toscana. Erano passati quattordici anni dalla conquista di Siena, nel corso dei quali costruì strade, porti, fortezze, istituì l’Ordine marinaresco di Santo Stefano con sede a Pisa, rafforzando la flotta, sviluppò relazioni diplomatiche nelle principali corti europee, introdusse una legislazione che diedero al Granducato il profilo di uno stato.

Cosimo I ha segnato profondamente la storia della Toscana. Per questo abbiamo stanziato con una legge specifica 80mila euro che serviranno per una serie di iniziative importanti”. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha presentato “l’anno di Cosimo”, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nel palazzo del Pegaso.

Il primo appuntamento in Consiglio regionale annunciato dal presidente sarà il prossimo 12 giugno con una mostra dedicata ai bandi, le notifiche e gli interpelli di Cosimo I. Seguirà un’iniziativa a settembre, dedicata a Eleonora di Toledo, “che, trasferitasi a palazzo Pitti, acquistò con soldi propri i terreni del giardino di Boboli”; e infine, verso ottobre-novembre, i riflettori si sposteranno sul Corridoio Vasariano.  Si sta lavorando, inoltre, intorno ad alcuni ‘itinerari di Cosimo’, verificando se ci sono monumenti bisognosi di interventi di restauro.