IRegione_Toscana logo.jpgllustrate le proposte della commissione istituzionale dopo la recente visita a Bruxelles.

Firenze: “Una sessione del Consiglio regionale, da quest’anno, sarà dedicata all’Europa. Sarà l’occasione per fare il punto sui finanziamenti, sulla loro utilizzazione, su come cofinanziare gli interventi e più in generale sulle politiche europee.

Per la prima volta, inoltre, sarà celebrata ufficialmente la Festa dell’Europa, il 9 maggio, quest’anno speriamo con la presenza di Emma Bonino, che ho invitato. Chiederemo infine al nostro istituto di ricerca, l’Irpet, un rapporto sull’utilizzo dei fondi europei e sul loro impatto in Toscana”. Sono questi gli impegni che si è assunto il presidente dell’Assemblea regionale, Eugenio Giani, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa della commissione istituzionale per le politiche dell’Unione europea, di ritorno da una missione di quattro giorni al Parlamento europeo.

È stato il presidente della commissione istituzionale, Tommaso Fattori, a sintetizzare il senso della missione, che ha visto la visita agli uffici della Regione Toscana a Bruxelles, che non è solo un ufficio di raccordo istituzionale, ma lavora a servizio delle imprese toscane e del sistema della ricerca e dell’università. Una visita al Comitato delle Regioni e al Parlamento europeo. “Volevamo capire quale sarà il futuro e capire cosa accadrà nei prossimi sette anni – ha sottolineato Fattori  –  Il rischio che il non raggiungimento degli obbiettivi di bilancio a livello nazionale avesse conseguenze negative per regioni come la Toscana sembra scongiurato.

Si parla di un aumento di circa il sei per cento per l’Italia sul Fesr, il fondo di sviluppo regionale”. A fronte  di tutto questo, secondo Fattori, era necessario far assumere un ruolo diverso allo stesso Consiglio. Per questo è stata messa a punto una specifica proposta di legge. “Siamo di fronte, senza enfasi, ad un passaggio storico – ha aggiunto il presidente Fattori – C’è un completo rovesciamento di paradigma. Il Consiglio può esercitare un ruolo attivo. È una piccola rivoluzione. La stessa commissione istituzionale, che vive da decenni sulla provvisorietà, diventerà una commissione permanente”.

“Ci siamo resi conto che è necessario instaurare un rapporto più stretto e nuovo con il Parlamento europeo, perché le politiche della Regione Toscana discendono all’ottanta per cento da finanziamenti europei – ha sottolineato la vicepresidente della commissione Elisabetta Meucci (Pd) – Per questo sarà approvata una nuova legge per rendere il Consiglio regionale protagonista della formazione degli atti di programmazione europea, la cosiddetta fase ascendente, ma anche della loro attuazione, la fase discendente”.

“È un percorso che si sviluppa nella condivisione.  La risoluzione alla base del lavoro della commissione è stata approvata all’unanimità – ha rilevato Enrico Sostegni (Pd) –All’attività della Giunta è necessario affiancare quella del Consiglio regionale, che non può essere di solo controllo, ma anche propositiva”.