Regione_Toscana logo.jpgFucecchio: Tornare a “vivere in quota”, stimolare “l’amore dei cittadini per le proprie città” e il loro “senso dell’identità”; portare “vita” in cima alle torri medievali. C’è tutto questo nella visita che questa mattina, lunedì 25 febbraio, il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, ha svolto a Fucecchio, la città che affronta il restauro della Torre di mezzo. 

Ricevuto dal sindaco Alessio Spinelli, il presidente dell’assemblea toscana ha visitato il cantiere che realizzerà il progetto che costa circa 430 mila euro, 138 mila dei quali finanziati dalla Regione Toscana grazie alla partecipazione del Comune di Fucecchio al bando per le città murate.

Giani ha ricordato: “Quando parlammo della legge che avremmo voluto per le città murate pensavamo a incentivare la possibilità per tutti i cittadini di avere nuovi accessi, e visibilità, su manufatti e beni di carattere medievale e rinascimentale”. Una scelta che mirava anche “a far sentire maggiore appartenenza alla propria realtà urbana”, nel segno “dell’identità e dell’amore per la propria città”. 

Il presidente ha messo in evidenza il “sistema di torri” che a Fucecchio si lega “al magnifico parco Corsini, integrato con il Museo”; ha apprezzato “L’intuizione dell’intervento sulla torre di mezzo, che diverrà presidio di visione sulla valle”.  Il progetto prevede l’inserimento all’interno della torre di un corpo, realizzato con elementi di acciaio, che permette di salire fin sulla sommità, per ammirare le colline circostanti e la pianura del Valdarno. Attraverso questo intervento si mira a ottenere la completa accessibilità alla struttura e al panorama, ma anche il miglioramento sismico dell’intero edificio e la salvaguardia della torre dagli effetti degli agenti atmosferici, grazie alla copertura che verrà inserita.

Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, ha svelato “la voglia di far tornare la vita in quota e di stimolare la fantasia dei pellegrini della Francigena”, visto che Fucecchio è stato scelto dalla Regione come comune capofila per la via Francigena in Toscana, al pari di Siena, Lucca e Pontremoli . “Questa non è un’opera fine a se stessa, ma l’inizio di una serie di attività che porteranno i cittadini a vivere questo bellissimo parco”.