Regione_Toscana logo.jpgFirenze: Parere favorevole a maggioranza, nella seconda commissione, guidata da Gianni Anselmi (Pd), al bilancio di previsione 2019 di Arti, l’Agenzia regionale toscana per l’impiego, costituita nel giugno 2018. Si sono espressi a favore i commissari di Pd e M5S, astenuta la Lega.

Mediante Arti, la Regione esercita le competenze gestionali in materia di politiche attive del lavoro, in linea con le previsioni della legge regionale 32/2002 e date le caratteristiche tecniche delle attività previste (centri per l’impiego) e della loro pressoché esclusiva destinazione all’utenza esterna. A illustrare cifre e caratteristiche operative dell’attività in corso la direttrice, Simonetta Cannoni.

Il bilancio di previsione per il 2019 dell’Agenzia si chiude in pareggio, riportando un valore della produzione pari a 31milioni 789mila 609 euro, un costo della produzione pari a 30milioni 406mila 090 euro e un totale di imposte pari a 1milione 383mila 519 euro relativi all’Irap stimata sui costi del personale. 

Il valore della produzione è composto da contributi in conto esercizio da parte della Regione – 31milioni 350mila 927 euro – e contributi in conto esercizio da altri enti pubblici per 438mila 632 euro (400mila euro di compartecipazione finanziaria dei Comuni per la copertura finanziaria degli oneri per le sedi del mercato del lavoro; e 38mila 682 euro quali fondi comunitari assegnati dalla Regione per la gestione del progetto Med New Job,  sul Programma Comunitario Interreg v-a Italia Francia Marittimo 2014-2020).

Per quanto riguarda i costi della produzione, 20milioni e 611mila 276 euro sono per il costo del personale, e si tratta di una voce che include stipendi, contributi previdenziali e assistenziali, produttività, indennità varie e straordinari. La dotazione organica è fissata in 500 unità di personale (è in corso di stabilizzazione all’inquadramento a tempo indeterminato di 101 persone).

Da segnalare la voce che comprende 5milioni e 87mila 659 euro per gli avvisi pubblici “Fondo regionale per l’occupazione dei disabili” e per gli avvisi pubblici “Donne inserite nei percorsi di uscita dalla violenza e di autonomia”. Cannoni ha sottolineato il lavoro di formazione, qualificazione e integrazione degli organici che occorre intraprendere.

La vicepresidente Irene Galletti (M5S) ha ricordato l’importanza di intervenire sulle strutture dei Centri per l’Impiego in tanti casi carenti al punto di non consentire l’accoglienza dovuta. “Arti dovrà sostenere un lavoro molto impegnativo, spero si possa trovare una maggiore collaborazione in Toscana”.

 “Questa Agenzia deve essere proattiva e produttiva”, ha detto la consigliera, ricordando la necessità di adeguarsi al “nuovo timbro” imposto anche dalle novità normative e quella, comunque, di “rendersi soggetti credibili per l’offerta e la domanda di lavoro”.