Baccelli e Marras (PD): “Bene il lavoro fatto finora, adesso aggiornamento Paer e revisione strumenti di pianificazione”.

Firenze: Approvata ieri dall’aula del Consiglio regionale la proposta di risoluzione in merito all’aggiornamento del Paer con la definizione delle aree non idonee per l’installazione di impianti di produzione di energia geotermica: la proposta di  individuazione delle aree non idonee dovrà essere presentata al Consiglio entro 60 giorni.

“È un passaggio molto importante nel percorso di revisione e aggiornamento della normativa che regolamenta lo sfruttamento dell’energia geotermica che stiamo portando avanti sin dall’inizio di questa legislatura – spiega Stefano Baccelli, presidente della commissione Ambiente illustrando in aula la proposta di risoluzione –. Abbiamo ascoltato in commissione, poche settimane fa, la relazione dell’assessore Fratoni sul lavoro portato avanti finora sulle aree non idonee insieme ai Comuni e già ho avuto modo di giudicarlo positivamente, con questo atto impegniamo la giunta a fare un ulteriore passo in avanti. Ovvero, procedere con la zonizzazione e l’iscrizione delle aree non idonee all’installazione di impianti geotermici nel Piano ambientale ed energetico regionale. Ma chiediamo anche di valutare la possibilità di un contestuale intervento sugli strumenti di pianificazione territoriale per garantire adeguata cogenza al provvedimento”.

“Negli ultimi due anni abbiamo fatto un grandissimo salto di qualità iniziando ad impostare una politica di governo della geotermia – commenta Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana – e lo abbiamo fatto con la responsabilità davanti al Paese di chi è ben consapevole che questa risorsa, preziosa, esiste qui e non altrove. Abbiamo assunto una posizione articolata di governo che guarda alla tutela dell’ambiente e del lavoro, sapendo appunto che intorno alla geotermia esistono grandi opportunità ma anche grandi problemi, che vanno affrontati. Mai come in questo momento di particolare confusione in materia a livello nazionale c’è necessità di una regola chiara di governo del territorio ed è giusto che la Toscana personalizzi il percorso autorizzativo perché è qui che c’è la risorsa. In questo senso assume ancora maggior valore il lavoro che sta facendo la commissione Ambiente, un lavoro serio che porterà la Toscana ad avere una legge sulla geotermia e, di conseguenza, a completare la pianificazione avviata con l’individuazione delle aree non idonee”.