La commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), ha licenziato a maggioranza la proposta di delibera.

Firenze:  Protezione civile a 360 gradi in commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), grazie all’audizione del responsabile regionale del settore Riccardo Gaddi, in merito al decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1 (Codice di protezione civile) e all’ordinamento del sistema regionale.

Nel nuovo Codice, il servizio di Protezione civile, che svolge funzione di pubblica utilità, è inquadrato come sistema. Da qui è partito Gaddi, per soffermarsi sulle autorità di protezione civile, che sono diventate tre: accanto ai sindaci e al presidente del Consiglio dei ministri si è aggiunto anche il presidente della Regione, quale snodo principale tra Stato e Comuni; sulle attività di indirizzo politico e amministrativo; sulle strutture operative; sul ruolo determinante del volontariato e sulla partecipazione dei cittadini, nel superamento dell’emergenza. Sul fronte dei finanziamenti, il responsabile regionale ha ricordato che questi vengono assegnati da ciascuna autorità alle componenti che da essa dipendono. Da qui i due fondi: nazionale e regionale.

“Il nuovo Codice è un passo avanti serio, coerente ed equilibrato, che riconosce un ruolo corretto alla Protezione civile, sempre più legata al territorio”, ha esordito il presidente Baccelli, partendo da una sintetica cronistoria. “Starà alla Regione Toscana adeguarsi ai nuovi indirizzi”, ha concluso, parlando dei circa trenta tavoli aperti.

Nel corso del dibattito, accanto al “grazie per il lavoro svolto dalla Protezione civile a Livorno”, espresso dal consigliere Francesco Gazzetti (Pd), molti gli input emersi nel rispondere alle domande dei consiglieri: dalla non previsione di un tempo specifico per adeguarsi alle novità, alla necessità di rivedere continuamente i piani di protezione civile, passando dagli importanti temi dell’allerta e della comunicazione.