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Arezzo: Dist è un acronimo che sta per Digital Storytelling for Spreading and Promoting Entrepreneurship, che letteralmente significa storytelling digitale per promuovere e diffondere l’imprenditorialità ed il senso di autoimprenditorialità.
Si tratta del nome di un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Ersamus+, KA2 (Cooperation for Innovation and the Exchange of Good – Practices Strategic Partnerships for vocational education and training) di cui è capofila ASEV (Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa) e che comprende altri cinque partner: Università di Lodz (Polonia); Arges County Businessman Association (Romania); Fundacio Cecot Innovacio (Spagna); CDi Manager Srl (Italia) e Associazione Pratika (Italia).

Una delle raccomandazioni della Commissione Europea nel Piano d’azione Imprenditorialità 2020 (2012) è promuovere l’educazione e la formazione all’imprenditorialità.

L’imprenditorialità è riconosciuta come uno stimolo importante per la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro. Può sia creare nuove aziende e lavori, ma anche aprire a nuovi mercati e favorire la nascita di nuove competenze e capacità. Rende l’economia più competitiva e innovativa ed è cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di diverse politiche settoriali europee. Commercializzare nuove idee migliora la produttività e crea benessere. Tuttavia, in EU, la diffusione e l’efficacia dell’educazione all’imprenditorialità nella formazione professionale è ancora lontana dall’essere soddisfacente. Questo è principalmente dovuto alla mancata diffusione di materiali appropriati e di insegnanti adeguatamente preparati. Il Quadro delle Competenze Chiave Europee del 2006 definisce il senso di iniziativa e d’imprenditorialità, come “l’abilità individuale di trasformare un’idea in azione”. Essa include la creatività, l’innovazione e l’assumersi i rischi, oltre alla capacità di pianificare e gestire i progetti in modo da raggiungere gli obiettivi. I benefici dell’educazione all’imprenditorialità non si limitano alla creazione di start-up, imprese innovative, e nuovi posti di lavoro: l’imprenditorialità è una competenza per tutti, che aiuta le persone ad essere più creative e più sicure verso qualsiasi azione vogliano intraprendere.

Lo Storytelling Digitale è un processo tramite il quale le persone condividono la loro storia ed i loro pensieri con gli altri utilizzando supporti digitali, audio e video. Esso deriva dallo Storytelling che è un mezzo con il quale condividere, interpretare, offrire contenuti e significati di una storia. Questa evoluzione dello Storytelling è sorta con l’avvento di tecniche di produzione di media maggiormente accessibili che permettono agli individui di condividere le loro storie in Internet e attraverso molteplici canali di distribuzione elettronica, aumentando le potenzialità comunicative e divulgative delle storie e raggiungendo un pubblico più ampio e diversificato.
In particolare, il progetto DIST promuove l’uso innovativo dello Storytelling digitale per diffondere il senso di iniziativa e d’imprenditorialità tra i disoccupati, supportare gli aspiranti imprenditori ad aprire ed impostare il loro business supportare gli imprenditori per migliorare le loro performance.

Il progetto DIST mira a promuovere l’educazione all’imprenditorialità e il suo insegnamento tramite lo sviluppo di una specifica metodologia e di una serie di strumenti educativi basati sullo Storytelling. Lo Storytelling è utilizzato oggigiorno in molti campi di ricerca e di intervento (educativi, organizzativi, politici, d’intrattenimento, etc). La narrazione costituisce il modo normale con cui gli esseri umani pensano: attraverso le micro narrazioni gli uomini danno significato agli eventi della vita e condividono valori con gli altri, instaurano una relazione profonda con le altre persone. Lo Storytelling è molto efficace in quanto unisce il razionale e l’irrazionale e suscita l’identificazione e l’emulazione nell’ascoltatore. La crescita e la diffusione del web rende ora possibile un ampliamento della diffusione dello Storytelling anche nei campi dell’educazione e della formazione.

Già da venti anni, in Toscana, e da qui in tutta Italia, si è cominciato a parlare di orientamento narrativo, un metodo ideato nel 1997 (Batini, Salvarani, 1999a, 1999b; Batini, Zaccaria, 2000; 2002), che lavora attraverso l’utilizzo di narrazioni (romanzi, racconti, film, immagini, canzoni) e di materiali biografici (direttamente, metaforicamente) delle persone che sono al centro del processo di orientamento e di formazione.
Secondo questa metodologia orientare un individuo “significa trasferirgli competenze di autorientamento, con la finalità di scelte (il plurale è d’obbligo) immediate o future, in direzione di una decisione o per una lettura più appropriata di un contesto esistenziale e/o professionale, per progettare un percorso formativo o per migliorare la percezione di sé in direzione di un’efficacia maggiore nell’azione di soddisfacimento dei propri bisogni, di realizzazione dei propri progetti e desideri, in direzione di una maggiore chiarezza su questi stessi” (Batini, Del Sarto, 2007, p.48).

A partire da questa peculiare metodologia, ideata e sviluppata ad Arezzo all’interno di Associazione Pratika Onlus, uno dei tre partner italiani del progetto, sono stati sviluppati gli strumenti e gli output intellettuali del progetto DIST, che sono poi stati testati, durante i primi sei mesi del 2018, in tutti i paesi partner su un pubblico di quasi 500 persone tra formatori, aspiranti imprenditori, studenti, disoccupati, imprenditori,

Nell’ambito del progetto sono state prodotte video interviste narrative a numerosi imprenditori provenienti da tutti e quattro i paesi partner, e a partire da queste preziose testimonianze sono stati prodotti e sperimentati i seguenti output:
• Una Guida all’utilizzo dello Storytelling per la formazione (curata da Pratika, portatrice della metodologia, che si è occupata anche della formazione dei ricercatori dei partner europei coinvolti)
• Video arricchiti con strumenti di apprendimento formativi
• Video a tema per le agenzie formative professionali
• Formazione online per formatori, ideata a partire dai presupposti del metodo narrativo in orientamento
• Formazione online per adulti disoccupati, ideata a partire dai presupposti del metodo narrativo in orientamento

Tutti gli strumenti possono essere utilizzati direttamente a distanza dal target group definito, ma anche mediati dagli insegnanti con una modalità di formazione impostata sulla tradizionale classe faccia a faccia.
Tutti i prodotti intellettuali sono disponibili sul sito web del Progetto ( www.distproject.eu ). In particolare tutti gli utilizzatori, sia appartenenti ai gruppi target che non, possono vedere I video con le interviste, disponibili sul canale YouTube dedicato con I sottotitoli in inglese, così come possono scaricare la Guida Storytelling e tutti i Corsi on-line ( per formatori, aspiranti imprenditori e imprenditori) , con i relativi quiz. Grazie a questi quiz, tutti avranno l’opportunità di ricevere uno specifico certificato di frequenza dei Corsi on-line. Tutti i prodotti del progetto sono disponibili sulla piattaforma Moodle (www.moodle.org) in modo molto dettagliato, così come in altri OER (Open Educational Resources).

Il progetto DIST, giunto questa estate alla conclusione del suo percorso triennale, è un interessante esempio di riconoscimento, sviluppo e diffusione a livello europeo di buone pratiche nate ed ideate nel nostro paese.
 

Categoria: DALLA REGIONE
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