A Palazzo Binelli il seminario “La cultura dell’educazione nella comunità”.
Rappresentanti degli enti locali e delle istituzioni scolastiche, esponenti della cooperazione sociale e esperti s’incontrano per parlare di “Buona Scuola”, sistema integrato 0-6, servizi educativi, istruzione e formazione continua.

Carrara: Come promuovere una cultura dell’educazione davvero efficace e di qualità, in una comunità che attorno ai valori di una pedagogia condivisa possa riscoprire il senso della propria identità?

Sabato 17 febbraio Carrara si fa polis dell’educazione: rappresentanti degli enti locali e delle istituzioni scolastiche, esponenti della cooperazione sociale ed esperti s’incontrano a Palazzo Binelli (via Verdi 7, ore 9:00) per parlare di “Buona Scuola”, sistema integrato 0-6, servizi educativi, istruzione e formazione continua. Il seminario “La cultura dell’educazione nella comunità. Riflessioni, sfide, esperienze” è organizzato dalla cooperativa sociale G. Di Vittorio in collaborazione con Legacoop Toscana-Area Welfare, Consorzio Pegaso Network e con il patrocinio del Comune di Carrara.
“Infanzia e minori rappresentano un settore strategico per la cooperazione sociale, anche alla luce delle ultime novità normative – afferma la presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio Maria Antonella Oronte - . La nostra cooperativa intende ampliare la propria azione in questo campo, e dal 2016 abbiamo inserito anche le attività d’insegnamento tra i possibili ambiti d’intervento. Nella consapevolezza del nostro ruolo sociale e culturale, siamo impegnati nella progettazione e realizzazione di servizi innovativi e al tempo stesso nella promozione di una cultura dell’educazione di qualità. Attraverso questo seminario vogliamo offrire un modello, una proposta per un’alleanza formativa tra le diverse realtà che operano in questo campo”.

“Il 2018 sarà un anno storico per i servizi alla prima infanzia – sostiene Alberto Alberani, vicepresidente nazionale di Legacoopsociali, che sarà presente a Carrara -. Dopo anni di attesa, concretamente e grazie al sostegno di educatrici, familiari e associazioni che operano in questo settore, la riforma della “Buona Scuola” è diventata realtà mettendo a disposizione per i Comuni 209 milioni di euro per abbattere i costi dei servizi o per costruirne di nuovi e 150 milioni per la realizzazione di nuovi Poli per l’infanzia. Si tratta di nuove norme e di risorse aggiuntive che forniscono a Pubbliche Amministrazioni e Enti del Terzo Settore (in particolare cooperative sociali), una nuova occasione di co-progettazione per offrire servizi di qualità ai bambini e nuove risposte ai bisogni delle famiglie”.