Giunge a conclusione la quarta tappa del progetto ITINERA ideato dall’Associazione Fuoricampo con l’Associazione Culturing e sostenuto dalla Regione Toscana.

Siena: Venerdì 15 Dicembre, alle ore 18.30, nei locali della Contrada della Chiocciola, verranno presentate le opere di Lola Lasurt artista che è stata ospitata in residenza nella contrada di San Marco all’interno del progetto “ITINERA – Mecenatismo e Formazione”, ideato dall’Associazione Fuoricampo insieme all’Associazione Culturing e sostenuto dalla Regione Toscana nell'ambito del bando TOSCANAINCONTEMPORANEA2016.

Lola Lasurt che vive e lavora tra Barcellona sua città d’origine e Londra, ha avuto modo di frequentare la contrada durante diversi periodi dell’anno contradaiolo, venendo a contatto con l’universo di immagini e valori che contraddistinguono il tessuto sociale della città. L’incontro con le varie anime che compongono l’articolata comunità contradaiola durante le cene, le visite ai musei e agli archivi della contrada e della città, gli incontri con le bandieraie, fino alla decorazione delle campanine di Santa Lucia sono stati un momento di confronto diretto con un ambiente sconosciuto e appassionante che ha stimolato la vena creativa dell’artista catalana, del tutto estranea alle manifestazioni emotive e alle complesse simbologie di questa città.

Luoghi e momenti che si traducono in opere che adesso vengono donate alla contrada.

Il progetto Itinera, che vede le contrade consapevoli protagoniste di un confronto con il contemporaneo, in tre anni di programmazione ha coinvolto nove artisti locali ed internazionali e quattro rioni. Dopo Torre, Leocorno e Giraffa, la Chiocciola segna la quarta tappa di un percorso che vuole stimolare la partecipazione e promuovere l’attitudine ad un mecenatismo diffuso che dia risalto alla vita culturale di tutta la città.

Nata a Barcelona (Esp) nel 1983 Lola Lasurt vive e lavora tra Barcelona e Londra. Il suo interesse è rivolto principalmente sull’analisi delle dinamiche relazionali comunitarie e in generale gli eventi sociali del recente passato che determinano l’ethos e l’immaginario di un luogo. “Mi piace pensare la commemorazione non come un processo istituzionale verticale, ma piuttosto riportarla alla sua dimensione comunitaria; come atto sociale che richiede l’eterogeneità.