Gli interventi di Andrea Quartini (M5s), Stefano Mugnai (Fi), Paolo Bambagioni (Pd),

Enrico Sostegni (Pd)

Firenze: Andrea Quartini (M5S) è intervenuto nel dibattito definendo la comunicazione dell’assessore “insufficiente a chiarire la politica sanitaria del governo della regione”. “Ci si limita a descrizioni burocratico-amministrative e si sostiene l’ineluttabile crescita della spesa farmaceutica” senza “entrare nel merito ai reali problemi che incidono sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità del servizio sanitario pubblico”. Il consigliere regionale ha parlato di “processo di smantellamento” con “ospedali costruiti su modello industriale con riduzione di posti letto e taglio di servizi e personale”; “liste d’attesa in aumento”, “ticket come sovrattassa” e “tendenza alla privatizzazione del sistema.” Quartini ha concluso ribadendo la necessità di “politiche serie che attuino sperimentazioni e che ribilancino la ripartizione del fondo sanitario premiando in base alla salute prodotto e non alle prestazioni fornite”.

“Sistematicamente la spesa farmaceutica sta aumentando”. Così Stefano Mugnai (Fi) interviene nel dibattito. “Rispetto ai risultati scarsi”, aggiunge il consigliere regionale, ci vuole “un’aggressione di quelli che sono gli sprechi per ottenere maggiore serenità nei bilanci sanitari della regione” e “occorre un maggior monitoraggio”. “Può darsi che sia troppo presto per fare un bilancio sui risultati finanziari della riforma sanitaria – conclude Mugnai - ma un’idea sull’offerta sanitaria, invece, si può avere”. “Girando la Toscana si ha la percezione di un’offerta sanitaria peggiorata e di una serie di criticità”.
“Il sistema, pur con difficoltà crescenti, sta reggendo. Il Consiglio può dare un contributo importante affinché la Giunta continui a lavorare, in modo sempre più efficiente, per la salute pubblica”. Lo ha dichiarato Paolo Bambagioni (Pd) rilevando come possano esserci “modelli diversi”. “Occorre però riconoscere che la Toscana ha provato a dare una risposta in un contesto di difficoltà economiche evidenti”. “Il sistema sanitario è e resterà uno dei più complessi. In questa complessità abbiamo, e avremo, elementi che funzionano e che non funzionano. Il giudizio non può essere dato su un singolo elemento ma su dati organizzati” ha detto Enrico Sostegni (Pd). Nel ribadire come le “scelte fatte siano tutte volte a conservare un sistema universalistico e pubblico”, il consigliere ha rilevato come sia “sbagliato parlare di buco di bilancio. Ci sono le condizioni per fare un’analisi dei dati”. “Abbiamo fatto una riforma – ha concluso ricordando la manovra varata lo scorso anno – perché pensiamo che l’immobilismo sia l’approccio peggiore”.