Grosseto: Il prossimo stage curato da Gioia Zanaboni, artista circense, attrice, formatrice e Direttrice Artistica della Compagnia Zania di Mareseille (Francia), si terrà nell'ambito del progetto "Ritorno al Teatro, piccoli spazi raccontano, corsi e percorsi urbani", ideato e coordinato da Teatro Studio, col finanziamento di Fondazione CFR, con la cortese ospitalità di Istituzione Mura di Grosseto, che offriranno le piazza bassa delle Mura Medicee per le performances di marzo, e di Sasseta Alta e Spazio 72 che ospiteranno gli stages.

Gli stages sono tutti già al completo, con un numero complessivo di 20 iscrizioni, ma il progetto si sta svolgendo con successo di partecipazione e di qualità artistica.
Il primo stage, curato da Mario Fraschetti, è stato un lavoro di tipo corporeo, basato sull'uso della maschera neutra come strumento di esplorazione della comunicazione fisica ed emozionale dell'attore, da cui uscirà la performance del 6 marzo, piazza bassa del Bastione Mulino a vento, "In-certi luoghi".

Dal 22 al 28, presso Spazio72, Arci, sarà la volta di uno stage di Circo-Teatro, condotto da Gioia Zanaboni, artista europea, residente a Marseille, grossetana, che il Teatro Studio ha avuto l'onore di conoscere e di proporre alla città.
«Lo stage - spiega Gioia Zanaboni - prevede un lavoro approfondito di ricerca sull'espressività del movimento, che si concluderà con la creazione di personaggi e una performance collettiva dal titolo  "Ceneri del Circo".
Partiremo da delle basi di lavoro corporeo ispirate al lavoro circense: tenute, portes, scomposizione del corpo, equilibrio, giocoleria, posizioni atipiche, ascolto, flessibilità.
Ci concentreremo sul concetto di manipolazione, manipolazione di oggetti di uso quotidiano e manipolazione... del nostro corpo!
Uno stesso oggetto, uno stesso movimento può raccontare tutto e il contrario di tutto. "Riempire" un gesto non-ordinario di un'emozione, di un "colore" è la chiave del circo-teatro.  
Durante lo stage, useremo questo stesso processo per arrivare alla creazione di personaggi. Non sono richieste capacità fisiche particolari, solo la voglia di mettersi in gioco».

Gioia Zanaboni. Terminato il liceo socio psico pedagogico (2010) e affascinata dal mondo dell‘arte, particolarmente dal teatro fisico, Gioia decide di lasciare la sua città natale, Grosseto, per trasferirsi a Roma e cercare la sua strada. Arrivata nella capitale, comincia a seguire corsi professionali di teatro fisico al Teatro Vascello di Roma con la compagnia Dynamis (2010-2012) e segue in parallelo dei corsi amatoriali di circo alla Torre (Palestra popolare Corpi Pazzi). Ed è proprio alla Torre che incontra Roberta Castelluzzo della Compagnia Materiaviva, che le trasmette la passione per il circo e la incoraggia a continuare su questa strada, proponendole anche alcuni lavori con la sua compagnia. Così facendo, Gioia si rende conto di voler migliorare il suo livello tecnico e inizia a formarsi professionalmente nel mondo circense alla Scuola Romana di circo con il progetto « Sipario » (2013). Nel 2014 continua il suo percorso al « CAU », scuola di circo e teatro di Granada e termina i suoi studi a Cannes con il Biennio di formazione professionale alla scuola di circo « Piste d‘azur » (2015-2017) conseguendo il « diplôme d’artiste de cirque et mouvement ». Vive attualmente a Marsigilia dove ha cofondato la compagnia Zania, di cui è anche direttrice artistica, e dove lavora come collaboratrice esterna di ARCHAOS (pôle national cirque). I progetti artistici più rilevanti che la vedono come autrice e interprete sono: Capuche, Jamais en retraite, Racines de X (creazione 2020-2023).