museo maam.JPGNominato il comitato scientifico di riferimento

Grosseto: Una linea editoriale per far conoscere il lavoro di ricerca e i reperti del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma. E’ così che è nato il progetto “Quaderni del Maam”

e in vista della pubblicazione dei primi volumi è stato nominato il comitato scientifico di riferimento, composto da Anna Bonelli e Chiara Valdambrini per il Museo archeologico e d’arte della Maremma, Franco Cambi per l’Università di Siena, Matteo Milletti per la Soprintendenza per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, Gabriella Poggesi per la Soprintendenza per la Città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato e Susanna Sarti per la direzione regionale Musei della Toscana.

Tra gli argomenti che verranno trattati con l’aiuto di tavole grafiche e riproduzioni fotografiche, ci sono le ricerche nell’area archeologica di Roselle, i corredi etruschi e romani nelle necropoli, cataloghi di mostre e collezioni presenti al Maam.

“Il progetto - spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Agresti - è stato elaborato dalla direzione del Maam e punta a rendere omogenea la produzione scientifica e divulgativa, creando una linea editoriale originale e riconoscibile anche dal punto di vista grafico. E’ un modo per far conoscere le attività di ricerca nell’ambito del parco archeologico di Roselle, i reperti esposti nel museo e le attività di studio nei siti della Maremma. Per questo verranno pubblicati anche i “Supplementi ai Quaderni del Maam”, in formato più agevole per la consultazione. Ringraziamo Anna Bonelli e Chiara valdambrini per aver ideato il progetto e auguriamo buon lavoro al comitato scientifico appena costituito”.

I primi testi che verranno pubblicati sono: “Marsiliana d’Albegna: dagli Etruschi a Tommaso Corsini” a cura di Mariagrazia Celuzza, Matteo Milletti e Andrea Zaffiro, “Roselle: ricerche nell’area urbana. La Domus dell’anfiteatro” di Maurizio Michelucci e “La collezione Guidi nel Museo Archeologico e d’Arte della Maremma” di Lionello Morandi.