MauroStaccioli_CapalbioContemporaryArt.jpegDomani, domenica 2 agosto, inaugurazione dell’esposizione curata da Davide Sarchioni a Palazzo Collacchioni. Lavori di Favelli, Staccioli e Barbieri in mostra fino al 30 settembre. L’evento è promosso dall’associazione culturale “In Frantoio” e rientra nel cartello estivo “E-state a Capalbio”.

Capalbio: Quarta edizione per il progetto “Capalbio Contemporary Art”, promosso dall’associazione culturale “Il Frantoio” nei suggestivi spazi di Palazzo Collacchioni, edificio simbolo di Capalbio. Domani, domenica 2 agosto, infatti, alle 19.30, è prevista l’inaugurazione dell’esposizione che quest’anno va arricchire il programma “E-state a Capalbio” promosso da Fondazione Capalbio, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

“Capalbio Contemporary Art”. La manifestazione si terrà fino a mercoledì 30 settembre 2020 e proporrà una mostra collettiva, a cura di Davide Sarchioni, intitolata “Officine Chigiotti”. La mostra racconta l’esperienza con l'arte contemporanea dell’omonimo progetto culturale grossetano e presenta una selezione di lavori di Flavio Favelli, Mauro Staccioli e Antonio Barbieri.

La mostra concretizza l’intento, condiviso dall’associazione culturale “Il Frantoio” e da “Officine Chigiotti”, di attivare un dialogo che leghi la storia passata e presente del peculiare territorio della Maremma con la modernità e la spinta innovativa dell'arte contemporanea. Concepita come dialogo tra le opere degli artisti invitati e le antiche stanze di Palazzo Collacchioni, conosciuto come il “Castello di Capalbio”, il percorso espositivo innesca una fitta rete di rimandi tra territorio e architettura, tra passato e presente.

AntonioBarbieri_CapalbioContemporaryArt.jpegLa mostra sarà accompagnata, per tutta la sua durata, da una serie di appuntamenti, incontri e talk di approfondimento che coinvolgeranno gli artisti in mostra, i curatori e i critici e che sarà documentata da una pubblicazione che uscirà a fine anno.

Con l’edizione 2020 di “Capalbio Contemporary Art” Associazione Culturale il Frantoio e Officine Chigiotti proseguono il loro percorso di approfondimento del legame tra il territorio della Maremma e l’arte contemporanea, l’architettura e la tecnologia nel segno della modernità e dell'innovazione. «Tale legame ha origine fin dagli etruschi (con i propri modi di vivere e le loro invenzioni), passando per le storie di continua modernizzazione, come le grandi bonifiche, le fonderie, le trasformazioni in ambito agricolo con la meccanizzazione dell'agricoltura, fino all'arte contemporanea con il “Giardino dei Tarocchi” di Nike de Saint Phalle a Capalbio e le attività tutt'ora in corso dell'Associazione Culturale Il Frantoio.» sottolinea il curatore Davide Sarchioni.

Officine Chigiotti, laboratorio per l’arte che Giuseppe Chigiotti, architetto e professore al Politecnico di Milano, ha aperto nei grandi spazi dell’azienda di famiglia nel centro storico di Grosseto, dal 2017 produce ed espone opere di artisti contemporanei d’eccellenza, andando oltre la tradizionale visione del collezionismo e del mecenatismo. La cifra di Officine Chigiotti si rintraccia nella presentazione di opere non convenzionali per dimensioni e materiali, a partire dall’installazione monumentale di Flavio Favelli, per proseguire con il lavoro di Mauro Staccioli e la prossima installazione a Grosseto delle sculture di Antonio Barbieri.

L’esposizione nel dettaglio

A Capalbio, Flavio Favelli (Firenze, 1967) presenta l’insegna “Service” realizzata in occasione del primo progetto di Officine Chigiotti nel 2017 a Grosseto, nei locali dove ha avuto origine più di un secolo fa una delle aziende della famiglia Chigiotti che ha contribuito alla meccanizzazione dell’agricoltura maremmana. L’intervento capalbiese di Favelli prosegue con una serie di lavori concepiti per l’occasione e la realizzazione di un’inedita pittura murale all'esterno de Il Frantoio.

Nel 2019 Officine Chigiotti prende in custodia l’opera “Prismoidi” di Mauro Staccioli (Volterra, 1937 - Milano, 2018), installazione ambientale composta da 11 elementi in ferro zincato e realizzata nel 2003. Dopo essere stata già stata esposta, l'opera verrà presentata a Capalbio insieme ad altre sculture del maestro e a un docufilm sull’ampia personale tenutasi a Volterra nel 2009 “Luoghi di esperienza” grazie alla collaborazione dell’Archvio Mauro Staccioli. La scultura tornerà poi a Grosseto per essere collocata nella corte del nuovo edificio progettato da Chigiotti che sarà inaugurato a Ottobre 2020.

Il fil rouge che lega Officine Chigiotti e l'associazione culturale “Il Frantoio” si conferma con la partecipazione di Antonio Barbieri (Rho, 1985), artista che vive e lavora a Grosseto e che ha tenuto le prime mostre proprio a Capalbio: qui presenta alcune sculture tra cui l'opera “Lichene” del 2019, acquisita da Giuseppe Chigiotti per essere collocata in maniera permanente nel contesto architettonico del nuovo edificio a Grosseto.

Il progetto per “Capalbio Contemporary Art” anticipa l’inaugurazione prevista per ottobre 2020 di Palazzo agli Arcieri a Grosseto, il nuovo edificio contemporaneo, tecnologico e ad alta sostenibilità energetica progettato e realizzato da Giuseppe Chigiotti, in cui troveranno definitiva collocazione alcune delle opere esposte a Capalbio e si terrà un nuovo progetto dell'artista Antonio Barbieri, a cura di Davide Sarchioni.

I prossimi appuntamenti “E-state a Capalbio 2020”. Dal 5 al 9 agosto, invece, torna “Capalbio libri – il piacere di leggere”, la manifestazione a cura di Zigzag.
Il cartellone estivo “E-state a Capalbio” è reso possibile anche grazie al contributo di Banca Tema.

Per maggiori informazioni sul palinsesto estivo è possibile visitare il sito del Comune di Capalbio (www.comune.capalbio.gr.it), chiamare questi numeri 338 9315275 (per informazioni su FilmInsieme) o 329 0943246 (per informazioni sulle mostre) o inviare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.