Si esplorano i confini tra comico e tragico: il testo di Euripide rivisitato da Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia.
Venerdì 31 luglio quarto appuntamento del San Rocco Festival: una serata all’insegna del grande teatro.

Marina di Grosseto: Alle 21.30 al Forte San Rocco va in scena lo spettacolo “Andromaca” da Euripide, con la regia di Massimiliano Civica, da due anni vincitore del prestigioso Premio UBU come miglior regista italiano, in un progetto creato e condiviso con la compagnia pisana I Sacchi di Sabbia, che da anni si sono affermati come una delle novità più interessanti del panorama teatrale nazionale. In scena Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Iliano.

Approfittando dell’assenza da casa di Neottolemo, in viaggio al tempio di Apollo, tra i membri della sua famiglia si accende una lite furibonda: la giovane moglie Ermione è gelosa della schiava Andromaca, con cui Neottolemo ha generato un figlio, e vuole ad ogni costo uccidere lei e il bambino. Il padre Menelao, giunto espressamente da Sparta, è deciso ad aiutare la figlia nel suo progetto di vendetta, così come Peleo - padre di Achille e nonno di Neottolemo - è deciso a fermarla. Andromaca trova rifugio presso l’altare di Tetide e lì, aggrappata alla statua della Dea, prende tempo in attesa del ritorno dell’amante.
Neottolemo è il grande assente. E’ centro e causa dei vari scontri che animeranno la vicenda: ogni personaggio fa scelte decisive per la propria vita, convinto che al suo ritorno il signore farà giustizia. Ma alla fine un messaggero racconta un fatto orribile: Neottolemo è morto subito dopo essere partito, prima ancora che ogni disputa e discussione avesse inizio.

Andromaca è un testo decisamente anomalo nella produzione euripidea: non vi si staglia alcun protagonista, nessun dio compare, come pure nessun "eroe tragico"; il mondo, svuotato di presenze eccezionali, sembra ospitare solo uomini incapaci di decidere del proprio destino. Le speranze si alternano alle tragiche disillusioni, in una danza meccanica, così macabra e spietata da sembrare comica. Ed è su questa chiave, l’esplorazione dei confini tra comico e tragico, che Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia affrontano una trilogia sui classici dell’antichità.

L’asciuttezza delle regie di Civica, che arriva all’essenza dei movimenti e degli apparati scenici, ne fa uno spettacolo perfetto per questa epoca post-Covid.

L’ingresso è gratuito, la prenotazione è obbligatoria.
Si raccomanda di seguire le istruzioni per le norme anti-Covid.