museo storia naturale della maremma.JPGL'accordo formalizza l'adesione al Network nazionale per la biodiversità. Il direttore Sforzi: «Forniremo i dati raccolti con i nostri progetti di Citizen science».

Grosseto: Il ruolo di autorità nazionale e internazionale in materia di Citizen science assunto dal Museo di storia naturale della Maremma acquisisce un'altra prestigiosa conferma. La struttura museale di Fondazione Grosseto Cultura, diretta da Andrea Sforzi, annuncia infatti di aver formalizzato un accordo con il ministero dell'Ambiente – in particolare con la direzione generale per la Protezione della natura e del mare – per l'adesione del museo al Network nazionale per la biodiversità.

Andrea Sforzi.jpegUn accordo che prevede un ruolo operativo di primo piano, consistente nella fornitura al network dei dati raccolti dal Museo di storia naturale della Maremma tramite i propri progetti di Citizen science, cioè la scienza partecipata dai cittadini. Il Network nazionale della biodiversità è stato progettato e realizzato proprio dalla direzione generale per la Protezione della natura e del mare del ministero dell'Ambiente, con l'obiettivo di istituire una banca dati che possa rendere più efficiente l'analisi e la gestione delle aree pregiate o a rischio, a tutto vantaggio (anche economico) della pianificazione e della programmazione degli interventi.

Di questo network sono stati chiamati a far parte vari enti di “strutture pubbliche di rilievo” che operano sul tema della biodiversità: anche il Museo di storia naturale della Maremma dunque, come previsto nel protocollo d'intesa tra il Ministero e Fondazione, collaborerà come “ente cooperante” per facilitare “la produzione, la condivisione, la diffusione e l’aggiornamento dei dati di interesse”.

L'accordo ha durata triennale, rinnovabile per un ulteriore triennio, e non prevede alcun costo. Anzi, il Ministero metterà a disposizione tutti i supporti software necessari a svolgere l'attività richiesta. «Il nostro consueto impegno nella Citizen science – dice Andrea Sforzi, direttore del Museo di storia naturale della Maremma – acquista una dimensione nuova e ancor più operativa a livello nazionale. La partnership appena stretta con il ministero dell'Ambiente, della quale siamo particolarmente orgogliosi, è un'altra conferma dell'autorevolezza ormai riconosciuta dalla nostra struttura museale e ci consente di mettere a disposizione il nostro lavoro in rete, collaborando con una serie di soggetti per raggiungere un obiettivo comune.

Il contributo del Museo di storia naturale della Maremma sarà quello di condividere i dati raccolti tramite tutti i nostri progetti di Citizen science, incluso il progetto nazionale sul gatto selvatico, che verrà lanciato nei prossimi mesi».