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Domenica 16 febbraio al Museo di Storia Naturale.

Racconta la strage ferroviaria di Viareggio attraverso le voci dei familiari delle vittime

Grosseto: Siamo a Viareggio. E’ il 29 giugno 2009 ore 23:48. Il treno 50325 è in ritardo. Partito da Trecate (Novara) è diretto a Gricignano (Caserta). E’ un treno merci, porta 14 cisterne di Gpl. Ma non arriverà mai a Gricignano, tanto meno passerà da Grosseto.

Dopo aver toccato 30 città italiane, dopo l’incontro con circa 3000 persone nelle sale, il documentario “Il sole sulla pelle” -premio Miglior Documentario 2019 al Clorofilla Film Festival, ex aequo con “Deforestazione made in Italy”- fa tappa a Grosseto con il Clorofilla film festival, domenica 16 febbraio alle 17 al Museo di storia naturale della Maremma (strada Corsini, 5 - ingresso libero).

autori e protagonisti del documentario.jpgIn sala saranno presenti il regista Massimo Bondielli e l’autore/produttore Gino Martella, che rappresentano anche la produzione Caravanserraglio Film Factory, insieme ai familiari dell'Associazione Il Mondo Che Vorrei Onlus Viareggio (Associazione vittime della strage di Viareggio).

Hanno scritto che “Il sole sulla pelle è l'epica di una tragedia collettiva che si è fatta battaglia.” “E’ vero – afferma il regista Massimo Bondielli - un film documentario è storia di vita. Un percorso reale narrato dove tutto è vissuto senza filtri, dove il dolore è raccontato e la sua trasformazione è mostrata.  Dove la strage ferroviaria segna la morte di 32 persone, ma genera un nuovo modo di vedere e percepire la vita. Un dolore immenso per chi è rimasto, per chi si è visto portare via in un modo così violento e inaccettabile i propri cari. Un dolore che devasta ma che alimenta una lotta di verità e giustizia e un bisogno di trasmettere, di educare, di vivere la vita appieno anche per chi non può più farlo.”

I due autori nel 2018 hanno terminato la lavorazione del documentario, grazie al sostegno dell’associazione Il Mondo che Vorrei, alla Toscana Film Commission, a L’Aura Scuola di Cinema di Ostana e alle tante associazioni italiane e ai cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del film-documentario con una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. Il progetto cinematografico ha visto il sostegno anche di numerosi artisti, tra i quali Vinicio Capossela, Luca Bassanese, Stefano Florio, Chiara Rapaccini (RAP), Giorgio Diritti e Fredo Valla, oltre che alla splendida troupe che ha lavorato alla realizzazione del documentario.