Grosseto: Viareggio, 29 giugno 2009 ore 23:48. Il treno 50325 è in ritardo. Partito da Trecate (Novara) è diretto a Gricignano (Caserta). E’ un treno merci, porta 14 cisterne di Gpl. Ma non arriverà mai a Gricignano, tanto meno passerà da Grosseto.

Dopo un tour di 8221 Km cominciato da Viareggio, che ha toccato 30 città italiane, dopo l’incontro con circa 3000 persone nelle sale, il documentario “Il sole sulla pelle” (Premio Miglior Documentario 2019 al Clorofilla Film Festival) fa tappa a Grosseto, domenica 16 febbraio 2020, ore 17:00 presso il Museo di storia naturale della Maremma (ingresso libero).

In sala saranno presenti il regista Massimo Bondielli e l’autore/produttore Gino Martella, insieme ai familiari dell'Associazione Il Mondo Che Vorrei Onlus Viareggio (Associazione vittime della strage di Viareggio).

“L’idea del nuovo tour del documentario – IL SOLE SULLA PELLE conversazioni –  nasce dalla consapevolezza acquisita durante le precedenti tappe. Le persone che vedono il film non sono dei meri spettatori. Ciascuno di loro, quando decide di sedersi in un cinema, di fatto decide di condividere con altri la visione di un qualcosa che sarà sicuramente una nuova esperienza. Conversare è osservare prima di esprimere le proprie idee e convinzioni. Nel nostro caso, gli autori e i familiari delle vittime, conversano con il pubblico, mescolandosi alle diverse situazioni che si incontrano, chiedendo spiegazioni, indicazioni, scambiando informazioni. Insomma, si diventa osservatori partecipanti” – dice Gino Martella, autore/produttore del film.

Hanno scritto che “Il sole sulla pelle è l'epica di una tragedia collettiva che si è fatta battaglia.” “E’ vero – aggiunge il regista Massimo Bondielli - un film documentario è storia di vita. Un percorso reale narrato dove tutto è vissuto senza filtri, dove il dolore è raccontato e la sua trasformazione è mostrata.  Dove la strage ferroviaria di quel maledetto 29 giugno 2009 segna la fine di 32 persone, ma genera un nuovo modo di vedere e percepire la vita. Un dolore immenso per chi è rimasto, per chi si è visto portare via in un modo così violento e inaccettabile i propri cari. Un dolore che devasta ma che alimenta una lotta di verità e giustizia e un bisogno di trasmettere, di educare, di vivere la vita appieno anche per chi non può più farlo.”

I due autori della Caravanserraglio Film Factory nel 2018 hanno terminato la lavorazione del lungometraggio dal titolo “Il sole sulla pelle”, grazie al sostegno dell’associazione Il Mondo che Vorrei, alla Toscana Film Commission, al L’Aura Scuola di Cinema di Ostana e alle tante associazioni italiane e cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del film-documentario con una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. Il progetto cinematografico ha visto il sostegno anche di numerosi artisti, tra i quali Vinicio Capossela, Luca Bassanese, Stefano Florio, Chiara Rapaccini (RAP), Giorgio Diritti e Fredo Valla, oltre che alla splendida troupe formata dal direttore della fotografia Matteo Castelli, dagli operatori Francesco Casunati, Giordano Bandinelli, Jacopo Fusi, Alessandro Betti e dal fonico Massimo Poloni senza dimenticare Gian Luca Cavallini, Egildo Simeone, Livio Bernardini, Giacomo Martella e Walter Ubaldi.

Citando i familiari delle vittime viareggine: “Non gli hanno permesso di conoscere il mondo, tocca a noi farli conoscere al mondo”.