Grosseto: L'Associazione Archeologica Maremmana, con il patrocinio della Provincia e il Comune organizza la Conferenza “Castel Sant'Angelo e i Borgia”. Relatore Mario Nissolino, storico dell'Arte. L'appuntamento è Venerdì  24 Gennaio alle 16:00 nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia.

Nato come mausoleo dinastico nel II secolo d.C. per volontà dell'imperatore Publio Elio Traiano Adriano, condannato ad essere il custode ed il testimone delle trasformazioni nei secoli di Roma, l'Adrianeum, oggi Castel Sant'Angelo, nonostante le spoliazioni, deve alla sua poderosa mole e alla sua posizione sulla riva destra del Tevere, il cambiamento d'uso già nel basso impero: da sepolcro a baluardo difensivo ed in seguito osservatorio militare per controllare l'anarchia feudale nell'Urbe.

Per il ritorno del papa da Avignone il Castello è prerogativa essenziale per la sicurezza del pontefice. I Borgia sono una famiglia di origine spagnola, grazie all'elezione del cardinale Roderic Llancol de Borja, italianizzato Rodrigo Borgia, che assume il nome di Alessandro VI, il loro potere e quello del partito spagnolo sono fonte di invidie e intrighi. Il timore di complotti e la calata di

Carlo VIII, rende necessaria una campagna di lavori a Castel Sant'Angelo tra il 1492 ed il 1495. Ma Castello non è solo una fortezza: il papa chiama Pinturicchio, terminata la decorazione degli appartamenti in Vaticano, a realizzarne una nel Castello. L'antico monumento è un'arma psicologica contro i nemici del progetto borgiano di creare una potente realtà politica nel centro Italia. Molti vengono qui rinchiusi, pochi riescono ad uscirne vivi. Morto il pontefice, per un breve periodo è qui costretto a soggiornare il figlio Cesare Borgia ad opera del nemico di famiglia, diventato nuovo pontefice, Giulio II della Rovere.