Mercoledì 15 Gennaio ore 16:00 -  Cinema Stella a Grosseto.

Grosseto: L' Associazione Archeologica Maremmana organizza la proiezione di due documentari di alto interesse culturale, “Cirene, Atene d'Africa” e  “Il Segreto della Dea” . L'appuntamento è per mercoledì 15 gennaio, a partire dalle ore 16:00, al Cinema Stella.

“Cirene, Atene d'Africa”. Dopo un secolo di scavi, per la prima volta un documentario accompagna lo spettatore nel lungo viaggio che percorre la storia della colonia greca di Cirene (Libia), oggi sito dell'Unesco, raccontata dal Prof. Mario Luni dell’Università di Urbino.

Grazie alle immagini di Giuseppe Dromedari sarà possibile conoscere i mutamenti urbanistici di Cirene e del suo territorio, la statuaria, i riti religiosi, i principali monumenti, le guerre, gli eventi catastrofici, terremoti prima e siccità dopo, che portarono all'abbandono della città  fino alla riscoperta da parte dei viaggiatori europei del settecento e dell'ottocento.  Dall'ottocento al 1911, però, non si registrò alcuna vera attività di scavo archeologico e anche la missione americana inviata in quell’anno naufragò a causa dell’arrivo degli italiani. Furono costoro a iniziare le prime ricerche archeologiche nella regione, già a partire dal 1913, poi fu il ritrovamento fortuito della Venere di Cirene a scatenare l’interesse per gli scavi.
Per tutto il periodo che va dalla prima alla seconda guerra mondiale furono gli studiosi italiani a scavare a Cirene, con una missione annuale che poté contare sull’aiuto dei più importanti archeologi dell’epoca e di nuove reclute formatesi all’allora neonata Scuola Archeologica di Atene. I risultati non si fecero attendere. Da allora si sono susseguite numerose missioni archeologiche, anno per anno, fino al periodo bellico e all'abbandono del sito da parte degli italiani nel 1942. Sono stati 30 anni di grande attività, grandi lavori, sterri, scavi, restauri, musealizzazione di statue e di materiali archeologici.

Molti sono i reperti che questa lunga storia di esplorazione ha consentito di accumulare, così che questa località, alla periferia della grecità, dispone oggi di una ricchissima collezione di pezzi, con pochi confronti nel resto del mondo greco. Fra gli ultimi ritrovamenti della Missione Archeologica Italiana a Cirene dell’Università di Urbino, un particolare interesse ha suscitato la scoperta di un nuovo santuario extraurbano dedicato a Demetra, probabilmente una delle principali aree sacre che circondavano la città antica.
Lo spettatore potrà vedere tutto questo grazie a immagini e riprese in alta definizione raccolte nel 2009 e nel 2010, direttamente sul sito, dall'autore del documentario, insieme con grafiche esplicative, grafica 3d, illustrazioni, documenti antichi e scene in costume d'epoca, realizzate grazie alla collaborazione di vari gruppi di rievocazione storica locali e nazionali.
Grazie agli studi condotti dalla Missione Archeologica Italiana a Cirene dell'Università di Urbino sulle ultime novità archeologiche e alla collaborazione del Dipartimento di Antichità di Cirene, il filmato permette finalmente di rivivere la storia dell'antica città greca, magistralmente raccontata dal compianto archeologo di fama mondiale prof. Mario Luni, in veste di intervistato e di responsabile della Missione Italiana dal 1996 fino alla scomparsa avvenuta il 12 luglio del 2014.
Cirene e il suo immenso patrimonio culturale storico e archeologico, si trovano in questo momento sotto gli occhi preoccupati degli esperti che, per anni, si sono occupati della salvaguardia del suo patrimonio archeologico. Le sequenze scioccanti delle immagini della distruzione, ad opera dell’Isis, di gran parte delle antiche mura della città assira di Ninive, di Nimrud, Hatra, e delle opere all’interno del Museo di Mosul in Iraq, e la distruzione di Palmira in Siria, pongono Cirene al centro dell'attenzione mondiale ed elevano, purtroppo, questo documentario, organizzato, prodotto e realizzato dalla ditta Evolution di Dromedari Giuseppe, alle cronache attuali. Ancora oggi la Cirenaica vive momenti di grande difficoltà.

Alla proiezione sarà presente il regista Giuseppe Dromedari.

A seguire proiezione di un secondo documentario: “Il Segreto della Dea”.
Sarà presente il regista Lorenzo Antonioni e la sceneggiatrice Laura Ciampini.

Il film, basato su un racconto originale di Laura Ciampini, è ambientato al tempo degli etruschi e prende spunto da uno dei più suggestivi ex voto in bronzo, che Gabriele D’Annunzio definì “Ombra della sera”. Adesso la superficie ha acquisito il colore verdastro dell’ossidazione del metallo, ma al momento che la statua fu offerta doveva avere la luminosità dorata naturale del bronzo e splendere di luce.
“Il segreto della Dea” è stato girato in diversi luoghi della Maremma etrusca, in località che hanno conservato monumenti importanti e una bellezza paesaggistica mozzafiato. Tra queste Scansano, Campagnatico, Ravi, Sassoforte, Roccastrada, Volterra, Ischia di Castro, L’archeodromo gli Albori a Cinigiano.

TRAMA – Al tempo degli etruschi, fervono i preparativi per la festa della dea della fertilità. Vulca, che lavora da un ceramista, è un bambino che si interroga sul mistero del divino ed intraprende un percorso interiore immergendosi nella natura. Il suo desiderio di sapere lo spingerà addirittura a togliere il velo sacro dal tabernacolo della dea, per scoprirne il segreto. Il film è stato selezionato dai concorsi indetti da Clorofilla Filmfestival e da Notte Visibile 2019.

Il film, ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Grosseto e dei Comune di Grosseto, di Roccastrada, di Ischia di Castro (VT) e di Volterra (PI).

Al termine delle due proiezioni un apericena.