tarquinia1.jpgVenerdì 11 ottobre, alle 18, il generale dei Carabinieri sarà ospite della libreria caffè “Vita Nova”.

Tarquinia: Dal giallo del Caravaggio rubato ai falsi di Modigliani.

Le indagini, i successi e i casi ancora aperti del Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri (Tpc). Alla libreria caffè "Vita Nova" di Tarquinia, l'11 ottobre, alle 18, sarà presentato il libro “Detective dell’arte. Dai Monuments man ai carabinieri della cultura” (Rizzoli editore), del generale Roberto Riccardi, nominato di recente ai vertici del Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale.

L’evento è patrocinato dal Fai, delegazione di Viterbo, dal Centro per gli Studi criminologi giuridici e sociologici di Viterbo (Csc), dall’Osservatorio internazionale archeomafie e dalla Biblioteca internazionale “Scripta hic sunt” del Csc. Parteciperanno lo scrittore Luigi De Pascalis e Sabina Angelucci, conservatore dei beni culturali.

“Come tutor e docente del master in archeologia giudiziaria e crimini contro il patrimonio culturale del Csc è per me un onore essere invitata dalla “Vita Nova” come moderatore della presentazione del libro del generale Riccardi - dice Sabina Angelucci -. Un libro che presenta i “Detective dell’Arte” e parla del loro lavoro a difesa del nostro patrimonio culturale, fin troppo depauperato dalle organizzazioni criminali dedite al saccheggio e al traffico illecito”.

“Sono orgogliosa d’inaugurare la stagione letteraria della “Vita Nova” con un autore e un libro così prestigiosi anche per Tarquinia – afferma Elena Biagiola, titolare della libreria caffè -, una città ricca d’arte e bisognosa di tutela e valorizzazione”. “Per il Fai è un piacere collaborare - dichiara la capo delegazione di Viterbo Lorella Maneschi -. Il nostro impegno è quello di promuovere il patrimonio culturale, curandolo, facendolo conoscere alle persone e vigilando sulla sua tutela. Questa presentazione racchiude tutto ciò e il lavoro del generale Riccardi ne è il più chiaro esempio”.

Il generale Riccardi, a lungo responsabile nazionale per la comunicazione dell'Arma, accompagna il lettore alla scoperta del mondo spesso poco conosciuto dei tombaroli, dei furti su commissione, dei falsari di mestiere e dello straordinario lavoro del Comando Tpc, che quest’anno festeggia i 50 anni di attività. Il libro racconta le indagini, i successi e i casi su cui non è stata ancora scritta la parola fine. S’incontrano così i dipinti di Raffaello, Caravaggio, Van Gogh, anfore preziose, il cratere di Eufronio, ma anche falsi celebri, come i quadri attribuiti a Modigliani. Il tutto nella prospettiva di chi è impegnato in prima persona per contrastare il fenomeno dei furti delle opere d’arte, salvaguardando un patrimonio di valore inestimabile.