polo universitario grosseto.jpgGrosseto: Dopo molti anni a Grosseto si è tenuto un nuovo corso di specializzazione per gli insegnanti di sostegno presso la Fondazione Polo Universitario Grossetano, sempre in prima linea per offrire importanti servizi al territorio.

I corsi per il conseguimento della specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli studenti con disabilità, organizzati presso la sede di Arezzo del Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale, sono stati seguiti dai vincitori della selezione in teledidattica sincrona dalle aule di Siena e di Grosseto, con l’opportunità di porre domande ed interagire con il docente.

I posti per la specializzazione sono stati così distribuiti: 100 posti per la scuola secondaria di secondo grado, 100 per la scuola secondaria di primo grado e 50 per la scuola primaria. Dal 15 giugno per tutta l’estate venticinque corsisti hanno seguito le lezioni dalla sede grossetana, in via Ginori 43, risparmiando così tempo, denaro e fatica per gli spostamenti e rendendo quindi la loro specializzazione “sostenibile”; il corso è funzionale preparazione di dei nuovi insegnanti che potranno partecipare al prossimo concorso per l’assunzione del personale docente nelle scuole dei vari ordini e gradi.

L’insegnante di sostegno è una figura importantissima nella struttura della scuola e della società: la testimonianza di Maria Letizia Sormanni, referente del gruppo di corsisti di Grosseto, è quanto mai significativa: “Il mio percorso scolastico è iniziato tre anni fa, quando a causa della perdita del lavoro per la morte del  mio titolare mi sono dovuta rimettere in gioco. Mi sono orientata in questo senso assecondando le circostanze piuttosto che per una vera e propria scelta. Oggi però posso dire con certezza che questo lavoro mi piace molto, ci metto tutta me stessa, tanta passione e tanto amore.

Mi considero fortunata perché ho avuto l’occasione di relazionarmi negli ultimi due anni scolastici con un bambino “speciale” con sindrome dello spettro autistico, che ha completamente cambiato la mia vita. E’ grazie a questa esperienza che ho deciso di partecipare alla selezione per il corso di specializzazione sul sostegno, è stata una prova difficile abbiamo dovuto superare ben 3 prove preselettive (test, prova scritta e prova orale). Dopo gli esami di settembre ci aspettano laboratori ed un tirocinio, per poi finire alla fine del mese di Marzo 2020 con l’esame finale per conseguire la specializzazione.”

I corsisti spiegano: “L’intervento personalizzato rivolto agli alunni con disabilità non deve costituire un ostacolo nello svolgimento delle attività ordinarie, l’offerta formativa deve rispondere efficacemente alla pluralità dei bisogni educativi espressi sia dagli alunni con difficoltà di apprendimento sia dagli alunni che richiedono l’approfondimento delle tematiche disciplinari educative. Perché ciò avvenga è fondamentale il rapporto che si instaura tra l’insegnante di sostegno e l’insegnante curricolare e, nel momento in cui il rapporto è ben equilibrato, non ci sono particolari ostacoli per lo svolgimento del percorso formativo dell’intera classe.”.

“Infine è molto importante avere un rapporto collaborativo con la famiglia dell’alunno perché è lì che gli apprendimenti devono essere anche consolidati e rafforzati; ci deve essere un lavoro continuativo e collaborativo tra scuola e famiglia al fine di un apprendimento efficace e sicuro.”, concludono.