di David Franchi

Vetulonia: Nella simpatica piazza antistante al Museo Archeologico, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello hanno presentato un incantevole concerto, “Tandem”, al pubblico entusiasta del piccolo borgo etrusco.

Il Grey Cat Jazz Festival 2019 ha proposto ancora uno spettacolo di altissimo livello. Sbalorditivo l’affiatamento sul palco del trombettista piemontese e del pianista londinese di nascita, ma salernitano di origine. Una complicità che nasce soprattutto dal fatto di essere amici e di divertirsi assieme.

Da quasi venti anni, infatti, il duo Bosso (tromba) e Mazzariello (piano) fa un percorso jazz comune, e conosce bene l’itinerario. Questa qualità musicale si può ottenere solo con un grande affiatamento, che poi è l’anima del concerto e che il pubblico percepisce.

I brani suonati sono stati solo l’occasione, per rivelare la maestria del duo, fatta di un estro continuo, che mescola espressività, conoscenza profonda dello strumento e della musica.

Avrebbe senso, quindi, dire che a Vetulonia si è aperto il concerto con “Domenica è sempre domenica” oppure che si è chiuso con “Die Moritat von Mackie Messer”?

Non molto. Infatti, nel concerto il duo ha iniziato tutti i brani con qualche strofa, che li ha resi riconoscibili, per poi partire in una serie di variazioni musicali, ma anche sull’uso dello strumento in se stesso, con l’aggiunta di effetti elettronici. Il risultato è stato, così, un vero e proprio “frullato” sonoro, un insieme di suoni, stili, riferimenti, citazioni, dove le note stesse sono smontate e ricostruite, in un ordine godibilissimo e spesso perfino orecchiabile.

Fatto sta che il concerto di Vetulonia, per il Grey Cat Jazz Festival 2019, è stato piacevole e molto applaudito. E di certo, l’ultimo brano eseguito da Bosso che gira per la piazza in mezzo alla gente ha dato una scossa al pubblico, un momento da ricordare.


Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five Quintet, una “All Stars” di giovani talenti del firmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per la musica e della sperimentazione fra generi.

Il concerto parte dal disco omonimo, “Tandem” appunto, pubblicato per Verve nel novembre dell’anno scorso. Dopo alcuni anni, Bosso e Mazzariello si sono ritrovati e hanno deciso di produrre qualcosa di loro e di speciale, in "tandem" appunto. Un duo è una formazione scarna, che tuttavia permette di esplorare territori anche più lontani e difficili.

Julian Oliver Mazzariello nasce ad Hatfield, Inghilterra, il 31 ottobre 1978, da madre inglese e padre musicista italiano. Comincia la sua carriera a 13 anni, in Inghilterra, vince il “Young Jazz Musician Of The Year”, premio indetto dal Telegraph. A 17 anni si trasferisce in Italia, a Cava dei Tirreni, luogo d'origine del padre, dove tutt'ora risiede.
Da allora a oggi Julian ha collaborato con artisti che vanno da Lucio Dalla, Alex Britti a Stefano di Battista a Enrico Rava, proprio per questa sua versatilità innata e coltivata da sempre. E’ parte anche del Fabrizio Bosso Quartet, del gruppo Yatra di Enzo Pietropaoli, del progetto Standards di Enrico Rava, di Lifestories, con Jim Mullen, Enzo Zirilli e Dario Deidda.

Fabrizio Bosso nasce a Torino il 5 novembre 1973. Nel 1989 ottiene il diploma in tromba al conservatorio “Verdi” di Torino, e completa i suoi studi al St. Mary's College di Washington DC. Nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con artisti quali Stefano Di Battista, Frankie Hi-Nrg Mc, Claudio Baglioni, Paolo Fresu, Aldo Romano, Flavio Boltro, Mario Biondi, Bruno Lauzi, Tullio De Piscopo, Paolo di Sabatino, e molti altri artisti di livello internazionale. Ha vinto numerosi premi, ha partecipato più volte a Sanremo ed è ospite fisso a Umbria Jazz.