di David Franchi

Roselle: All’insegna dell’improvvisazione tipica del jazz, lo spettacolo di Sergio Cammariere è stato un alternarsi di brani vecchi e recenti del cantautore, con l’imprevista partecipazione della cantante Karima, e con l’aggiunta di un sassofonista al trio di base.

Sul palco il trio previsto era composto da Sergio Cammariere (voce e pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria). Ma in realtà si è trattato di un quartetto perché si aggiunto Daniele Tittarelli (sax) per tutto il concerto.

Alla Cava di Roselle, il concerto si è aperto con gli spettatori che applaudivano, non appena gli artisti sono entrati sul palco. Era un pubblico di aficionados, quindi, un po’ di tutte le età, ma con una prevalenza di capelli bianchi (o tinti o pochi).

Lo spettacolo è stato un alternarsi di brani di Cammariere, presi dal primo album lo storico e insuperato “Dalla pace del mare lontano” (2002), con altri di produzione successiva.

Inoltre, a metà spettacolo c’è stata la partecipazione straordinaria, e imprevista, della cantante Karima. Del resto, si sa che la scaletta dei concerti di Cammariere è, quasi sempre, diversa e improvvisata, spesso adattata alla serata.

In duetto, Cammariere e Karima hanno eseguito alcuni brani standard jazz, fra cui “Lately” (S. Wonder). La partecipazione si è chiusa con il nuovo brano di Cammariere “La fine di tutti i guai” (2019), eseguita in formazione dal quintetto.

Di padre algerino e mamma italiana, Karima è nata a Livorno, dove risiede. Appena dodicenne, inizia la sua carriera nei programmi televisivi, per poi partecipare a Sanremo. Attualmente, ha pubblicato due album. E’ dotata di una voce potente ed armoniosa.

Il concerto è proseguito con brani più recenti di Cammariere, alternati con brani del primo album, i più apprezzati dal pubblico.


Dal palco, Cammariere ha ringraziato Roberto Kunstler con il quale da anni ha una collaborazione e che ha firmato i testi più importanti e significativi delle canzoni del cantautore.

L’ultima canzone del concerto è stata “Cantautore Piccolino” che ha dato il via ad una lunga jam session improvvisata dal gruppo, mettendo in risalto le eccezionali qualità dei singoli musicisti. La chiusura finale è stata un accenno al brano “Vita d’Artista”.

Cammariere è certamente un uomo da palcoscenico, che sa tenere il pubblico in modo straordinario, tanto da convincerlo a cantare (bene) una strofa e l’inciso di “Tutto quello che un uomo”, affermando la sua straordinaria capacità di improvvisare.

Di intensità espressiva elegante e non comune, Sergio Cammariere, musicista e interprete, ha uno stile assorbito dai maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, mescolandoli alla musica classica e alla scuola cantautoriale italiana.

Nato a Crotone, il 15 novembre 1960, Sergio Cammariere è parente di Rino Gaetano. Inizia la sua carriera con la colonna sonora del film “Quando eravamo repressi” di Pino Quartullo (1992), prosegue con parecchi album, tra cui “Dalla pace del mare lontano” (2002) che gli vale numerosi premi, compresa la Targa Tenco. Partecipa a più edizioni del Festival di Sanremo. Attualmente, ha pubblicato dieci album e quattro colonne sonore, di cui una per teatro.

Il concerto di Sergio Cammariere alla Cava di Roselle, per il Grey Cat Jazz Festival, è stato coinvolgente e molto partecipato.