Roselle: Lunedì 10 giugno presso la Cava di Roselle a partire dalle ore 20,30 prenderà il via MAREMMA DISLESSICA!! , una serata di spettacolo di arti varie presentata da Carlo Sestini, organizzata dall’Associazione Culturale MOVIDA in collaborazione con diversi artisti grossetani e a favore di AID-Associazione Italiana Dislessia.

L’ingresso è ad offerta libera ed i fondi così raccolti andranno a finanziare laboratori per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), attività formative per genitori ed  attività di supporto a studenti e famiglie.

Molti gli artisti grossetani che si esibiranno a sostegno di AID Grosseto: a partire dalle alunne della scuola di danza Dancing Revolution di Elena Fioravanti, direttrice artistica di questa giovane scuola che, dopo aver studiato e lavorato tanti anni all'Ateneo della Danza di Siena diretto da Marco Batti ha portato il suo cuore in Maremma dove cerca di trasmettere ai suoi allievi la passione e soprattutto l’emozione che la danza classica e contemporanea dà e trasmette, oltre al senso di appartenenza al gruppo. Anche se Dancing Revolution è una giovane e piccola realtà, insieme alla polisportiva di Marina di Grosseto con la quale collabora, cerca di dare un’impostazione professionale ad ogni lezione e ad ogni spettacolo, senza trascurare l'aspetto gioioso per cui gli allievi entrano in sala col sorriso e con la voglia di fare. Nel corso di questo primo anno di attività è già nata una bellissima collaborazione con la maestra Anna Del Vacchio, ideatrice della metodologia “Mani Cantanti” che ha portato alla realizzazione della coreografia sul brano “Invisibile” di Leonardo Malaguti in cui la danza si è fusa con la Lingua dei Segni: un progetto interessante e stimolante in cui le bimbe si sono sentite molto coinvolte.
Anche il coro Mani Cantanti di Anna Del Vacchio sarà presente alla Cava in supporto ad AID. I bambini canteranno il Lingua dei Segni alcuni brani del loro repertorio accompagnati sapientemente dal sax di Emanuele Cannatella e dalla splendida chitarra di Paolo Mari.

Allla Cava esordirà la versione Mani Cantanti del brano “L’arome secco sé” di Lorenzo Baglioni che spiega splendidamente e in musica cos’è la dislessia.
Mani Cantanti è appena stata decretata metodologia didattica musicale innovativa da INDIRE, l’Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa e sarà perciò sul portale www.musicascuola.indire.it  già a partire dal prossimo anno scolastico, a disposizione di ogni scuola italiana che voglia farne esperienza. La metodologia è illustrata nel libro “Mani Cantanti” di Anna Del Vacchio edito da Fabbrica dei Segni (MI) e disponibile in tutte le librerie e negli store on-line.

Insieme e dopo Mani Cantanti si esibiranno Paolo Mari ed Emanuele Cannatella che, per questa serata AID sperimentano un duo che sicuramente sorprenderà il pubblico: la chitarra dalle sonorità calde di Paolo e il jazz sofisticato del sassofono di Emanuele si fonderanno per regalare emozioni.
Paolo Mari, da molti anni grossetano d’adozione, è un concertista, un docente e un compositore d’eccellenza ha pubblicato con Carisch il metodo (con libro e dvd) “Violao – la chitarra brasiliana” (2008), e il libro-cd “Brazilianguitarsolos” (2010). Con gli editori Ceccherini e Effigi ha pubblicato il metodo “Modelli armonici per chitarra” (2000); per il network Fingerpicking.net ha realizzato nel 2012 i cd CORPO E ALMA, nel 2015 MANI, TESTA E CUORE, e il libro “COME SUONARE LA CHITARRA BRASILIANA” (2017) e scrive sulle riviste Chitarra Acustica e Axe. Ha partecipato più volte a trasmissioni radiofoniche e televisive su Rai e Mediaset e tiene seminari e workshop sulla bossa nova. Collabora con musicisti e autori italiani in vari progetti musicali e di teatro canzone ed ha suonato in oltre 1500 concerti negli ultimi 25 anni, in vari stili, dal blues al rock, dal jazz alla world music.

Emanuele Cannatella, dopo gli studi classici al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia, ha intrapreso la strada della musica jazz e moderna prima presso il “Siena Jazz” e poi presso l'Istituto “P. Mascagni” di Livorno dove si è laureato con il massimo dei voti sotto la guida dei Maestri Mauro Grossi e Stefano Cocco Cantini.
Da oltre di 15 anni svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all'estero con il suo repertorio che va dal Jazz, al funk fino alla musica house che, negli ultimi anni lo ha portato a suonare nei più importanti club italiani.
Torna da Marsiglia, apposta per AID, Gioia Zanaboni, che dopo gli studi grossetani si appassiona al teatro fisico e alle arti circensi che studia in diverse città italiane, quindi si trasferisce in Spagna per studiare al "CAU" la scuola di circo e teatro di Granada e quindi si sposta a Cannes per perfezionare la sua formazione professionale alla scuola di circo "Piste d'azur" (2015-2017). Ed è proprio a Cannes che nasce «CAPUCHE» lo spettacolo su corda molle presentato alla Cava e che è stato il progetto di fine studi con il quale ha ottenuto la «Certification professionnelle d'artiste du cirque et du mouvement».

Nel 2018 forma con Anja Eberhart la compagnia «Zania» per la creazione dello spettacolo «Jamais en retraite» che uscirà a Giugno 2019 (progetto sostenuto dai Polesnationals «Archaos», «LaCascade», dal Pole régional Région Sud «Piste d'azur» e dalla «Central del circ de Barcelona»).
Attualmente lavora individualmente con il suo spettacolo «Capuche», collabora con diverse compagnie come trampoliera ed equilibrista su corda e tiene corsi di teatro per persone con disabilità (compagnia Tétines et biberons).
CAPUCHE è una storia basata sulla fiaba di Cappuccetto Rosso ed è il racconto tragi-comico di un’adolescente con una madre ingombrante, di un lupo egocentrico e manipolatore, di una nonna combattente e di un cacciatore che non sopporta le ingiustizie. In un mondo spaccato e patologico questi personaggi allegorici camminano in equilibrio sulla corda e sulla vita. Capuche prova a trovare la sua strada verso il mondo degli adulti facendosi largo fra l’incertezza, la paura, la curiosità, la voglia di vivere e la rabbia, tipici dell’adolescenza.

La serata si concluderà con un concerto del gruppo grossetano The Splitheads, formato da Benedetto Zanaboni (chitarra e voce), Andrea Raffaelli (basso) e Antonio Viggiani (batteria).
La band propone brani propri di genere rock-stoner con influenze punk e vince l'edizione 2017 del Festival Resistente, aggiudicandosi la possibilità di registrare l’album di esordio "New Era May Be Obsessive", che ha raccolto buone recensioni da parte della critica. Attualmente il gruppo sta lavorando al suo secondo album.
In Cava dunque tante realtà artistiche molto diverse ma tutte eccellenze grossetane intrecciate tra loro e intorno ad AID per aiutare l’associazione a realizzare i suoi progetti di supporto ai ragazzi con DSA, affinchè le famiglie non debbano affrontare costi proibitivi per consentire ai loro figli di fruire di metodologie didattiche inclusive che valorizzino i loro specialissimi talenti.

L’evento MAREMMA DISLESSICA!! è possibile anche grazie alla Cooperativa Uscita di Sicurezza che mette a disposizione la location della Cava, all’associazione culturale Movida che si è occupata dell’organizzazione materiale e tecnica e della direzione artistica e dello sponsor ECOTETI s.r.l.
La serata è patrocinata dal Comune di Grosseto e dalla Provincia di Grosseto.